Muffa in bagno

Muffa in bagno

La muffa è uno dei problemi più comuni nei bagni degli italiani. Particolarmente ostica da trattare, è una condizione favorita da alcuni fattori di rischio quali – ad esempio – la scarsa circolazione dell’aria in un ambiente che è spesso sottoposto a condense e umidità (si pensi a ciò che comunemente succede quando ci si fa una bella doccia con acqua calda).

Perché si forma la muffa

Considerato che ogni “nemico” dell’igiene domestica deve essere adeguatamente conosciuto prima di essere efficacemente fronteggiato, dedichiamo qualche istante per poterci soffermare su una sintetica risposta a una domanda che probabilmente vi state già ponendo. Ovvero, perché si forma la muffa?

La causa principale che contribuisce alla formazione della muffa sulle piastrelle del bagno, sugli angoli della doccia o sul muro, è legata all’umidità: un elemento ben comune in bagno, che unitamente alla scarsa igiene che potrebbe contraddistinguere l’ambiente, genera un mix davvero pericoloso.

Naturalmente, conoscere al meglio la muffa e la sua genesi, potrà permettervi di arrivare ben presto alla soluzione di questo guaio: per evitare la sua formazione sarà infatti sufficiente una corretta pulizia degli ambienti, unitamente alla necessità di seguire qualche semplice accorgimento.

Come riconoscere la muffa

La muffa nel bagno è facilmente riconoscibile quando è manifestata in maniera visibile e ampia, ma può in realtà essere un nemico piuttosto silente se invece non si mostra in tutta la sua sgradevolezza.

In linea di massima, la muffa si presenta ai nostri occhi con macchie riconoscibili dal brutto aspetto, e da un colore che oscilla tra il nero, il verdastro, il biancastro o combinazioni di queste tonalità. A ciò si aggiunga un odore inconfondibile, che vi condurrà senza grandi indugi alle zone in cui si sta formando l’oggetto del nostro approfondimento.

Se poi volete cercare di individuare prematuramente la muffa, potete andare a caccia di questa formazione nelle zone in cui è più probabile che si possa formare, quali gli angoli intorno alla doccia, al wc, alle tubature o ancora sulle superfici che si bagnano con più facilità, come le piastrelle (soprattutto, le zone porose tra una mattonella e l’altra), le pareti, il pavimento, il soffitto.

Qualche giorno fa abbiamo ad esempio parlato di come pulire i vetri in maniera molto efficace, anche in bagno. Tenete comunque conto che questo problema può manifestarsi anche con una muffa sui tessuti: rimuoverla non è difficile, ma è opportuno intervenire prima che il fenomeno si allarghi eccessivamente.

Muffa in bagno

Come prevenire la muffa in bagno

Prima di comprendere in che modo si possa curare la formazione dei funghi, giova spendere qualche riga sulla modalità di corretta prevenzione della muffa: noterete infatti che in molti casi sarà possibile cercare di evitare la sua manifestazione con pochi e chiari accorgimenti. Ma quali?

Anzitutto, se notate che la muffa si è formata in maniera rapida, su pavimenti o muri, andate alla ricerca di eventuali perdite, poiché una celere formazione della muffa richiede una discreta quantità di umidità che, spesso, può essere garantita proprio da una perdita dalle tubature, requisito spesso prevalente per il proliferare della muffa.

Assicurata l’assenza di perdite, è indispensabile pulire accuratamente tutte le superfici rigide: in tal proposito, in sede di arredo bagno (in occasione, magari, di una ristrutturazione) sarebbe preferibile optare per una superficie lucida o semilucida, che faciliterà la vostra pulizia allontanando dunque uno dei fattori di rischio della muffa in bagno.

Abbiate inoltre particolare cura di tutte le superficimorbide“, come la tenda del box doccia, che ove presente andrebbe lavata e asciugata in maniera regolare. Se invece avete un più diffuso box doccia, meglio evitare per quanto possibile di spargere l’acqua su pavimento e pareti, contribuendo così e limitare l’umidità nella stanza. Terminata la doccia, asciugate l’ambiente passando un panno sulle piastrelle e un tergivetro sulle pareti in cristallo e vetro.

Aprire la finestra mentre si fa la doccia, o nei minuti successivi, faciliterà l’evaporazione e ridurrà il rischio di muffe. In alternativa, potete optare per l’installazione di una pratica ventola di scarico, o di un aspiratore con presa d’aria esterna.

Come eliminare la muffa in bagno

A questo punto possiamo occuparci più dettagliatamente di comprendere in che modo si possa eliminare la muffa già formatasi.

Se la situazione non è ancora grave, i sistemi anti-muffa potrebbero essere di facile ed efficacia fruibilità. In particolare, può essere utile munirsi di uno spazzolino con cui pulire gli spazi tra le piastrelle, usando magari un detergente specifico per la muffa. Se invece non volete acquistare un prodotto ad hoc, c’è un nostro amico che dovreste ben conoscere e che siamo certi farà al caso vostro: il bicarbonato!

Disciolto in acqua, infatti, il bicarbonato riuscirà a creare una soluzione davvero formidabile per il contrasto alla muffa, divenendo uno dei rimedi naturali più efficaci. Oltre che per la pulizia delle fessure tra le mattonelle, può inoltre essere utilizzato per il lavaggio delle tende o di altre superfici morbide o dure.

Un’altra soluzione naturale utile per poter fronteggiare la muffa, specialmente quando i funghi si sono formati su più ampie sezioni sui muri, è quella legata alla preparazione di una miscela composta da due cucchiai di aceto bianco in una tazza di acqua. Sarà sufficiente applicarla sulla parte da trattare, lasciandola agire per circa 15 minuti prima di sciacquare.

Nel caso in cui questi rimedi non fossero sufficienti per poter eliminare la muffa, potete procedere con un secondo trattamento che segua quello con l’aceto bianco, a base di estratto di semi di pompelmo, facilmente acquistabile in erboristeria: sarà sufficiente creare una miscela di 20 gocce di estratto sciolte in due tazzine d’acqua, da applicare direttamente sulla muffa.

E voi che ne dite? C’è qualche sistema anti-muffa pratico, naturale ed economico che avete testato e volete svelarci?

Lascia un commento