Nessun albero tagliato con la Carta di Pietra

Una carta resistente all’acqua, economica, riciclabile, vellutata…. E’ composta da materiale inerte e non c’è bisogno di abbattere alberi per produrla. Sì, la carta pietra non ha bisogno di alberi ma prima di valutarne l’acquisto e di procedere con la lettura del presente articolo, vi consigliamo di visionare gli effetti collaterali di questa carta che non abbatte alberi ma non è poi così eco dato che usurpa un patrimonio ambientale tutto italiano. Grazie al gruppo di Facebook Salviamo le Apuane.

Repap è composta per l’80% di Carbonato di Calcio (CaCO) e per una piccola percentuale, il 20%, da resine atossiche (polietilene ad alta intesità). Il Carbonato di Calcio presente in Repap proviene dal calcare recuperato da cave e utilizzato dall’industria edile. Il Carbonato di Calcio è ridotto in polvere sottile e il polietilene agisce da legante, creando Repap, una carta resistente e durevole, oltre che impermeabile. Una carta che è inoltre morbida, liscia, di un bianco brillante, performante come una pellicola ma senza l’utilizzo di sostanze derivate dal petrolio.
da Repap.it

Il processo di produzione è “pulito“, non vengono utilizzati agenti tossici ne’ si disperde acqua. Inoltre, questo materiale è più resistente della classica carta e dato la sua composizione chimica (carbonato di calcio proveniente dal calcare delle industrie edili), viene soprannominata “la carta di pietra”. La Carta di Pietra si presta bene per agende, diari e quaderni. Ne è un esempio la linea lanciata da Ogami Collection, si tratta della prima collezione di taccuini fatti interamente con Carta di Pietra.

Un tocco di stile e di ecologia alla portata di tutti. La linea offre varie misure, la classica (19.5 x 24 cm. A4), la piccola (13 x 21 cm) ed un formato mini (9 x 14 cm). E’ il consumatore ad influenzare il mercato. Con il nostro potere d’acquisto potremmo indurre le grandi industrie a soppiantare la classica carta con la Repap. Per la scuola o il lavoro, scegliendo la carta di pietra possiamo fare la differenza.

13 commenti su “Nessun albero tagliato con la Carta di Pietra”

  1. Egregia redazione dissento profondamente dal proporre la carta di pietra come un prodotto ecologico che consente di non tagliare più alberi. La carta di pietra, come si legge, dalla vostra informativa è composta in maggior parte dal carbonato di calcio. E sapete la provenienza del carbonato di calcio? Si chiama Alpi Apuane. Si leggete bene Alpi Apuane, catena montuosa del Nord Toscana, ecosistema unico e irrepetibile, definito per effetto delle escavazioni selvagge “il più grosso disastro ambientale dell’Europa”. Volete salvare gli alberi? Giusto, ma non distruggete una catena montuosa e un intero territorio. L’escavazioni inquinano le falde acquifere, i torrenti delle Alpi Apuane sono piene di marmettola (per segare i blocchi di marmo ci vuole tantissima acqua: la combinazione di marmo ed acqua produce marmettola), il trasporto dei blocchi di marmo per mezzo dei camion producono inquinamento da polveri sottili nelle città di Massa e Carrara. Il manto stradale per effetto dei continui passaggi dei camion e in uno stato disastroso e pericoloso. Il sindaco di Carrara vieta il passaggio ai motorini e moto e biciclette su queste strade, ma non lo vieta ai camion. E potrei anche continuare….. Ma, per favore, riflettete quando scrivete di prodotti innovativi e soprattutto, documentatevi. Il vostro sito, con questa notizia, è stato ripreso su facebook nel Gruppo di salviamo le Apuane che conta più di 4800 iscritti. Quest’ultimi avranno, così, modo di valutare questa distruttiva notizia che voi avete pubblicato.

    • Cara Rosalba Lepore,
      vorrei farle notare che quando parliamo di carta pietra ci riferiamo alla Repap, questo è stato anche specificato nell’articolo. Come è ampiamente segnalato nella pagina web della casa produttrice, il Carbonato di Calcio utilizzato per questo tipo di carta proviene dal calcare recuperato dalle industria edili.

      Sono contenta che lei abbia segnalato il gruppo “Salviamo le Apuane”. Trattiamo le notizie con attenzione e vorremmo essere letti con la medesima attenzione.

      Certo, se questa carta proviene da Carbonato di Calcio come prodotto di scarto edile (COME E’ SEGNALATO SIA NEL NOSTRO ARTICOLO CHE NEL SITO DEL PRODUTTORE), allora la carta è naturalmente sostenibile, altrimenti, abbracciamo in pieno la vostra causa. Se il carbonato di calcio danneggia le Apuane, allora in questo caso vorrei dei link ufficiali che certificano il coinvolgimento dell’azienda Repap.

      Ogni segnalazione è ben accolta, dunque la ringraziamo per questa critica di sicuro costruttiva.

    • Salve Rosalba,
      sono l’autrice dell’articolo.
      Come ha già risposto il nostro direttore responsabile, la carta di pietra che abbiamo citato utilizza per la maggior parte scarti edili. Mi piacerebbe se lei potesse segnalarlo nel gruppo “Salviamo le Apuane” e magari segnalare a me un link ufficiale che prova il coinvolgimento della Repap nel “più grosso disastro ambientale dell’Europa”.

      Sono a sua piena disposizione e certamente, dopo le Sue prossime segnalazioni, potrò ri-elaborare l’articolo per sottolineare quanto riportato da Lei.

      Cordialmente,
      Silvia Costantino

  2. Gentile Silvia Costantino,
    il carbonato di calcio di per sè non è “uno scarto edile” bensì una delle sostanze usate (anche) in edilizia. Tecnicamente una roccia (un sale), commercialmente materia prima minerale, non rinnovabile. Le Alpi Apuane, conosciute per il marmo “di Carrara” che sfortunatamente è proprio carbonato di calcio, vengono ora letteralmente sventrate con tecniche d’escavazione efficientissime e sempre più rapide non tanto per cavarne i blocchi tanto cari all’immortale arte, quanto per una svendita massiccia di materia prima che ha già irreparabilmente compromesso questa catena nel suo ambiente naturale ed ora aggredisce anche sua economia tradizionale. Infatti la professionalità legata alla lavorazione del blocco sta diventando superflua. Nel 2010 è stato asportato un volume equivalente ad una fila di autobus turistici uno dietro l’altro lunga… 36 km! Ovvero un blocco unico di marmo con base di 100 x 100 metri ed altezza di 143, tanto per poterselo immaginare. Ed il maggior acquirente del CaCO è oggi l’industria cartiera.
    Non è propriamente una situazione da sbandierare quale “ecosostenibile” e “alternativa auspicabile” perciò vi invito ad un maggior controllo delle fonti a monte delle vostre pubblicazioni.
    Sempre a disposizione,
    Andrea Benvenuti – SALVIAMO LE APUANE

  3. Vorrei commentare la risposta della signora Silvia Costantino, meglio che si informi sulla situazione del recupero del carbonato di Calcio dalle cave come lo definisce lei. E’ proprio quello il grande problema che si nasconde sulle Apuane (Geoparco dell’Unesco), considerate un patrimonio geologico e naturalistico unico in Europa e nel mondo. Ecco un articolo del Geologo Mauro Chessa http://www.territorialmente.it/documenti/rete/Apuane-Chessa.pdf . Vi prego df non censurare questo commento grazie!

    • Salve Eros,
      capisco perfettamente la sua indignazione ma specifico subito che non è nostro interesse operare censure. Come già precisato dalla nostra articolista Silvia, si è trattato di un caso forviante che presto troverà risoluzione con un articolo di rettifica.
      Non possiamo fare altro che ringraziarvi delle vostre segnalazioni.

      E’ soprattutto grazie ai nostri lettori che riusciamo a crescere e che possiamo arricchire il portale di validi contenuti. Talvolta siamo anche noi a sbagliare perché ci lasciamo forviare dal marketing e dalle strategie mediatiche di grandi aziende, quelle dalle quali dovremmo proteggere l’ambiente. Purtroppo siamo state vittime della cattiva informazione.
      Certamente faremo attenzione affinché non ricapiti.
      Grazie per il link e per il contributo.

  4. Caro Andrea, la ringrazio per la preziosissima segnalazione.
    E’ chiaro che io, come molti altri, sono caduta nella trappola mediatica ed ho peccato di ingenuità: il portale apparecchia la “carta pietra” come il risultato di un RIUTILIZZO degli scarti edili. In ogni modo, appena possibile rettificherò quanto scritto, ancora grazie per la segnalazione, di certo non era di nostra intenzione pubblicizzare un prodotto nocivo per l’ambiente. Tecnologia-Ambiente.it è gestito esclusivamente da ecologi ed è nostro interesse rettificare quanto pubblicato. Ancora grazie.
    Silvia Costantino.

  5. siamo pienamente cosciente della vostra buona fede, scusate il nostro “accanimento” ma lo viviamo ogni giorno questo problema e le nostre montagne diventano carta, colorante, plastica ecc… Facevamo i marmi per la Pietà di Michelangelo ed ora distruggono questi luoghi per fare colla per i cessi (scusate il francesismo). Mettete questo video come pubblicità a REPAP http://www.youtube.com/watch?v=W1iLnIiOM2Q

  6. http://www.repap.it/index-eng.php

    • WHAT COMPONENTS COMPOSE REPAP?
    Repap is made up of 80% calcium carbonate (CaCO) and a small percentage, 20%, from non-toxic resins (high intensity polyethylene).
    The calcium carbonate present in Repap comes from the limestone recovered from caves and used in the construction industry.

    la filiera è cava – edilizia – REPAP. la provenienza è la cava.

  7. Vi ringrazio per l’attenzione costruttiva con la quale avete accolto le nostre segnalazioni “accalorate”, ma comprenderete che ciò è dettato da un’esigenza di informazione e di difesa di un territorio come quello delle Alpi Apuane che sta collassando a causa delle cave di marmo, fonte di guadagno per pochi e di degrado e povertà per la collettività.

    Rosalba Lepore
    Gruppo Salviamo le Apuane

    • Domattina l’articolo avrà un grosso avviso ad inizio pagina e in più, in home page sarà pubblicato un post esplicativo che proporrà al web la situazione delle Alpi Apuane.
      Per il resto, Rosalba, siamo noi a ringraziare voi.

      Con Repap e Carta pietra non vi sono legami commerciali ne’ di nessun alto genere, come detto già in un altro commento, siamo stati ingenui, quindi ancora grazie.

      Buon pomeriggio,
      Silvia, redattrice per tecnologia-ambiente.it

  8. Salve sono interessato ad investite nella produzione della carta pietra, se qualcuno è in grado di offrirmi consulenza sono pronto ad aprire una collaborazione. .. io mi trovo sul territorio siciliano. Grazie per l’attenzione

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