Parco La Ninfa, il giardino più bello del mondo è italiano

Gestito dalla Fondazione Caetani la Ninfa è una magnifica oasi, unica al mondo, dichiarata nel 1976 “monumento naturale” con legge regionale.

Il merito è soprattutto di Lelia Caetani che, affidandosi alle sue conoscenze botaniche e all’istinto creativo, ha realizzato un giardino dall’atmosfera magica dove coesistono piante ed essenze floreali provenienti da tutto il mondo, sorgenti d’acqua, e le suggestive rovine del villaggio medievale di Ninfa.

La Ninfa si trova a Cisterna (Latina) ed è un luogo speciale, un piccolo angolo di paradiso in terra. Otto ettari di lussureggiante vegetazione che compone un fresco, grande giardino naturale. I Caetani posero i vincoli di tutela che hanno salvaguardato questo luogo nei secoli, anche durante il boom edilizio degli anni ‘50 e ’60.

Atteggiamento lungimirante e all’epoca non facile, che oggi va riconosciuto e premiato. Lelia, ultima artefice del giardino della famiglia, è una pittrice, infatti ogni scorcio del giardino appare agli occhi del visitatore come un quadro.
 Solo cinque giardinieri lavorano con passione in questo luogo, giardinieri che sono oggi alla terza generazione tramandata di padre in figlio, uno dei segreti che concorre al mantenimento dell’unicità del luogo. Il giardino appare con un “controllato disordine”, armonicamente e sapientemente gestito.

Attorno oltre cento ettari per la necessaria fascia di protezione, ove ora stanno ricreando con successo l’ambiente “agro pontino” com’era prima delle bonifiche, protezione indispensabile al nucleo incantato del giardino vero e proprio, concetto ora noto ma tutt’altro che scontato.

Naturalmente non si usano prodotti chimici nella cura delle piante e del giardino, rispettando e favorendo così l’intera ricca fauna che vi abita, tra cui oltre 150 specie di uccelli che vivono o passano in questo luogo incantato.

L’altro elemento peculiare del luogo è il fiume che sgorga limpidissimo dalle viscere della terra e rende lussureggiante la vegetazione, consentendo la presenza di grandi alberi, propri anche di climi più freschi, quali faggi, betulle, pioppi, oltre a querce, pini e lecci.
 Questi sono gli elementi peculiari ed essenziali che caratterizzano il giardino, ma non i soli. Le acque trasparenti del fiume scorrono su un letto di verdissime piante accquatiche, lungo bordi di iris gialli e altre piante esotiche, tra le altre l’enorme Gunnera, sapientemente armonizzate.

E se gli stessi anglosassoni l’hanno definito “il giardino romantico più bello del mondo” i motivi devono certo esserci.

Le visite, organizzate e guidate, sono possibili ma limitate per la fragilità di questo ambiente, ove i gruppi sono tenuti sotto controllo ed è possibile camminare solo sui sentieri ben definiti.

Vicino sulla collina, c’è il paese di Sermoneta, antico borgo medievale che ha mantenuto la struttura urbanistica antica; merita una visita, per riscoprire cibi genuini locali in una semplice passeggiata nella tranquillità. Dopo la visita al giardino, tornati a casa, si ricorda Ninfa come uno splendido sogno rasserenante.

Un commento su “Parco La Ninfa, il giardino più bello del mondo è italiano”

  1. Il concetto di disordine controllato è lo stesso di quello che J.A. Graefer, botanico di corte, pensò per il giardino inglese della reggia di Caserta. Stesso quadro dipinto con la natura, stesse gradazioni cromatiche che creano effetti ottici, in contrasto col separato giardino all’italiana dalle linee rette e regolari delle cascate del resto del parco reale. Addirittura, nel giardino inglese v’è un falso storico di rovina romana, sapientemente integrato nella selva del bosco dai mille scorci.
    Qui invece, l’ampiezza degli 8 ettari favoriscono il viaggio immaginifico nella memoria di una natura che dovremmo conservare nelle nostre anime…

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