Secondo uno studio, è il Vegano l’uomo più evoluto

Da un punto di vista evoluzionistico, i vegani possono essere considerati gli esseri umani più all’avanguardia.

Per sua conformazione primordiale, l’uomo è spinto alla conservazione della specie mediante la caccia, la riproduzione e la protezione dei nati. Analogamente, il vegano, è spinto alla conservazione della specie ma con modalità differenti; egli si riproduce, protegge i nati e l’ambiente, inoltre si nutre mediante una procacciazione di cibo più rispettosa e consapevole.

E’ proprio questo che rende il vegano un individuo post-moderno; nell’uomo gli istinti primordiali si sono evoluti, nel vegano, insieme agli istinti primordiali ha subito una grossa evoluzione anche l’intelletto che si è innalzato verso una sfera più virtuosa: il concetto di “protezione dei nati” ma anche più nel completto lo stesso concetto di “sopravvivenza” è stato ampliato, elaborato, evoluto.

Per sopravvivenza, nell’uomo post moderno, non si intende esclusivamente la continuità della specie umana, il termine “sopravvivenza” abbraccia l’intero ecosistema Terra, nessuna specie esclusa, non solo perché il Diritto di Vita non va negato a nessun essere vivente, ma anche perché il nostro organismo si configura meglio con un regime alimentare più sano.

Il nostro organismo non produce enzimi per digerire molte delle componenti che le industrie alimentari ci propinano. Il classico esempio è dato dal latte e tutti i prodotti caseari. L’uomo manca di lattasi, l’enzima responsabile della digestione del lattosio. Il calcio si trova in abbondanza nel cavolfiore. Allora perché dovremmo nuocere il nostro organismo per ingerire latte?  (conservazione della specie umana) e ancora, perché dovremmo costringere delle mucche ad una non-vita? (protezione delle specie).

Un esempio meno tradizionale ma pur sempre valido, è dato dal surplus proteico ingerito dall’uomo mediante la carne. Le proteine sono composte da amminoacidi, questi si trovano in abbondanza nei vegetali. L’intero pool amminoacidico per la produzione adeguata di proteine può essere assunto con un’alimentazione vegetale. Allora perché uccidere altri esseri viventi? (conservazione delle specie).

Perché è il vegano il vero uomo post moderno e non il vegetariano? Il vegetariano accetta compromessi, quelli che il vegano rifiuta categoricamente per la natura del suo profilo psicologico, compatto e coerente. L’uomo egoisticamente, scende a compromessi. Il vegetariano è l’anello che congiunge l’uomo del ventunesimo secolo all’uomo post moderno, incarnato pienamente dal Vegano.

Lo studio pubblicato dalla dottoressa Roberta Odierna è stato il tema di un acceso dibattito tenutosi lo scorso settembre al Salone dell’Alimentazione di Salerno. Salone organizzato dall’Associazione Ambientalista e Animalista Giacinto Onlus.

Roberta Odierna,
psicoterapeuta cognitivo comportamentale

109 commenti su “Secondo uno studio, è il Vegano l’uomo più evoluto”

    • cazzate paurose! nn è cosi che si risolvono i problemi della sovrapopolazione rimettendoci anche un salute ! abbiamo bisogno di mangiare di tt .. senza esagerare con le calorie naturalmente ..

        • Veramente direi che è la D.ssa Odierna che essendo psicoterapeuta cognitivo comportamentale di biologia e nutrizione non ne capisce certamente niente. SOno solo un mucchio di rimasticazioni del web per propinare la solita solfa veg che senza la carne si vive meglio. Non ci sono basi scentifiche.

      • Raniero se mi parli di calorie sei lontano anni luce da una consapevolezza alimentare 🙂 Le calorie non sono tutte uguali e sono state sopravvaluate x anni facendone il nostro spauracchio. “Cosa” ingurgiti fa la vera differenza. Rimane comunque una scelta etica, prima che salutistica. Digita vegan e stupisciti!

      • Raniero, sei un triste concentrato di disinformazione e ignoranza. Vai a farti una cultura, te, il tuo “mangiare tt” e le tue calorie…

        • Giusto per rispondere alle cose scritte da una “psicoterapeuta cognitiva comportamentale” sulla biologia umana (della quale, pare, non conoscere un cavoloXD)

          Nell’uomo non MANCA la lattasi, altrimenti non potrebbe digerire il latte materno. Semplicemente, con l’età, la produzione di lattasi *diminuisce* per la riduzione del consumo di latte in età adulta. In altre parole, salvo difetti di nascita o altri fattori genetici (le popolazioni orientali, ad esempio, nascono con una bassa produzione di lattasi), se uno consuma latticini tutta la vita non avrà mai problemi di digestione.
          Il vegano, inoltre, a differenza di quanto detto dall’articolo, NON protegge la sua stessa specie. Non c’è modo, in una dieta vegana, di assumere naturalmente la vitamina B12, la cui carenza (ATTENZIONE: basta la carenza, non c’è bisogno dell’assenza totale…) causa anemie, disturbi del sistema nervoso e amenità di questo genere (ad esempio, la carenza di B12 nelle donne in gravidanza è una concausa della spina bifida nel feto – per un processo biologico che include altre vitamine, tipo effetto domino). Problema che i vegetariani, incidentalmente, non hanno, perché la B12 è presente in latte e uova (e carne, ovviamente).

          • Anche i vegetariani hanno bisogno di assumere la B12 perché nei latticini e nelle uova ce n’è pochissima. E gli onnivori ne trovano poca dalle carne solo perché viene aggiunta nei mangimi degli animali per cui non fa differenza se un veganio/vegetariano la assume a parte.

  1. Sono assolutamente d’accordo :-), però sarebbe meglio citare lo studio (come da titolo..) e correggere qualche errore ortografico, così il tutto assume più credibilità.

    • Tania, Grazie per la segnalazione…. Ho provveduto ad inserire maggiori info e a correggere gli errori di battitura!

      @Alex il tuo entusiasmo è sempre travolgente… 😉 bacio!

  2. Vabbè avrei molto da ridire sul fatto che gli umani (uomo e donna) abbiano evoluto i propri istinti primordiali di ogni tipo. Poi se i vegani sono rispettosi di ogni forma di vita il diritto alla vita non va negato neppure ai vegetali. Ci credo che ha suscitato un acceso dibattito che non arriverà a nulla perchè chi è convinto di voler mangiare carne non cambierà certo idea sentendosi aggredito potrebbe però avvicinarsi ad una dieta meno impattante sul pianeta se chi è più consapevole lo accompagnasse nello scegliere un nuovo stile di vita.
    iIvegani stanno sullo stomaco (!) a tutti perchè aggrediscono cosa che mi stupisce tanto: non dovrebbero esserlo vista la loro scelte non violenta.
    Bisogna parlare alla gente perchè capisca il perchè di una scelta tanto importante.

    • Ciao Gabriella
      “il diritto alla vita non va negato neppure ai vegetali”…. allora come la mettiamo con l’eutanasia? Le persone in stato vegetativo sono considerate cerebralmente morte e i vegetali che lo sono per loro natura no?!? I vegetali hanno diritto ad esistere ma non alla vita perché non sono esseri senzienti, non provano dolore, non hanno nocicettori…
      Per il resto, non mi risulta affatto che i vegani stiano sullo stomaco di qualcuno, ne’ tanto meno che sono aggressivi, anzi…! Io se fossi in te ritratterei…se hai avuto qualche cattiva esperienza personale, non devi assolutamente generalizzare!!!

      • Vedo come reagiscono i carnivori all’atteggiamento dei vegani, constato il loro maggiore allontanamento, forse si deve ideare un approccio con meno video truci.

        • Gabriella hai centrato il problema. é con l’esempio, senza voler insegnare niente a nessuno che si pussono cambiare le cose. Bisogna ricordare sempre che a nessuno piace sentirsi dire cosa deve fare!! Go veg.

      • se non vuoi uccidere nessuno, neanche l’insalata, l’unica via è diventare fruttariani 🙂

        Ma non esiste nessun fruttariano che non sia stato prima vegano!

        Consapevolezza! Non si può criticare chi uccide l’insalata quando si mangia una creatura che ti può guardare negli occhi!

    • Gabriella, questa dei vegetali che soffrono è una delle FAQ più banali degli onnivori che non intendono mettere in discussione il loro stile di vite. Ti consiglio di informarti di più: la quantità di vegetali che si distrugge mangiandoli direttamente come fanno i vegan è immensamente inferiore rispetto a quella necessaria a produrre carne, in quanto gli animali sono molto inefficienti come “fabbrica di proteine”. dai uno sguardo qui: http://www.saicosamangi.info , troverai molte notizie interessanti. se vuoi maggiori approfondimenti scientifici: http://www.ssnv.it ciaoooooo, Ale

    • gabriella, non sono i vegani che “aggrediscono”, anzi, a me sembra che sia il contrario. Gli onnivori hanno la coda di paglia, sanno nel profondo di essere in torto, ma non hanno le p*lle per cambiare perchè sono troppo succubi del loro modo di vivere e odiano vederlo messo in discussione. Magari tu vedi solo l’aggressività del vegano che cerca di salvare delle vite innocenti, ma a me sinceramente preoccupa di più l’aggressività di chi quelle vite continua a mangiarsele.

    • Gabriella: Chi mangia carne allora fa peggio, uccide animali che a loro volta si sono cibati con carne quindi effettuano un doppio danno è risaputo che per alimentare animali si inquina molto e la produzione di alimenti di origine animale è molto dispendiosa, inoltre nessuno ha mai visto un vegetale piangere durante la raccolta mentre gli animali si lamentano tutti mentre vengono sgozzati

  3. I FATTI.
    con 1 ettaro di terreno si coltivano:
    oltre 10mila kg di verdure
    solo 50kg di carne
    Con la produzione di carne e derivati animali si inquina di più, aumenta l’effetto serra. L’atmosfera si appesantisce e la VITA sulla Terra è destinata a finire prima.
    Con un’alimentazione esclusivamente vegetariana si rispetta la natura, ogni forma di vita e l’ambiente. La VITA sulla terra è destinata a PERDURARE….
    Questo è vero istinto di sopravvivenza!!!

    • Senza uccidere nessun (solo per scopi di alimentazione) il numero di specie aumenterebbe a dismisura compreso il numero di individui, di conseguenza cesserebbero o diminuirebbero gli spazi per la coltivazione vegetale, con conseguente diminuzione delle risorse,….risultato?!?! Si muore prima lo stesso!!!!!

      Mai sentito dell’equazione di Lodka e Volterra??? preda e predatore??…

  4. Pur di non rinunciare ad una bistecca le persone tirano fuori la storia della sofferenza dei vegetali. Patetico.
    Ma vi sentite meglio a credere che macellare un vitello di un paio di mesi sia la stessa cosa che mangiare una carota????? contenti voi…

    • Ma se si parte dal principio generale che è sbagliato uccidere qualsiasi forma di vita…di conseguenza logica nn m sento stupido nel dire che l’insalata l’erba sono forme di vita…
      Ok non hanno un sistema nervoso come lo possiamo intendere noi…(ma hanno un sistema di risposta a stress esterni) ma ciò nn significa nulla.

      Perchè se dico che chi nn ha un sistema nervoso, non vive allora per forza di cose bisogna anche dire che ha la CIPA (malattia del sistema nervoso) in realtà non vive…

      Per forze di cose per vivere… bisogna prendere energie da altri.. che poi uno le voglia prendere dalle piante… ben per lui ma nn m sento di giudicare chi le prende da un pesce o da una mucca

  5. Cari mi guardo bene dal mangiare carne! Ma volevo farvi un po’ scendere dal piedistallo perchè la sensazione che infastidisce i carnivori e li convince a rimanere sulle loro è quella che i vegani si credono meglio di tutti.
    In ogni caso noi non possediamo il codice per comprendere se i vegetali soffrano o meno quando vengono colti, non possiamo decodificare il loro linguaggio; forse l’unica corrente veramente rispettosa è quella di mangiare vegetali una volta che si staccano dalla pianta madre. ma….
    In ogni caso ….siamo troppi! Se avete mai dato un’occhiata alla piramide alimentare tutti ci nutriamo di sole, ma non tutti possiamo farlo direttamente come le piante, che con la fotosintesi trasformano l’energia solare in cibo, dunque una piramide equilibrata dovrebbe avere una solida base di piante verdi, meno erbivori, pochi carnivori e pochissimi super predatori (non hanno nemici naturali: squalo, aquila, uomo)…noi siamo sette miliardi!
    Per essere coerenti fino in fondo allora bisognerebbe smettere di generare super predatori.
    un saluto a tutti e incoraggiatemi a perseguire la strada vegan, ciaociao!

    • Gli esseri umani che continuano a mangiare animali e derivati lo fanno per egoismo, gola, e nessun tipo di compassione per il prossimo. L’essere umano non e’ un predatore visto che per cacciare ha bisogno di armi costruite, e la signora che ha scritto l’articolo ha proprio ragione. Questione di evoluzione.

  6. Sono vegetariano ,potrei essere anche vegano ma penso sia per me un pò autopunitivo. In fondo mangerei tranquillamente i pesci moltiplicati da Cristo, perché non sono frutto della violenza. Non capisco neanche la storia del “futuro Budda” che offre la sua la sua vita per sfamare la tigre e i suoi cuccioli. Sono confuso, qualcuno può spiegare?

    • Ciao Paolo, ognuno fa il suo percorso e bisogna rispettare i tempi di tutti. Per me non è una questione di rinuncia; penso che gli animali abbiano diritto ad una vita dignitosa più di quanto io abbia bisogno di mangiare uova o bere latte (non sono cose necessarie alla nostra salute, anzi!): quindi non c´entra niente con la storia del “futuro Budda” perchè la rinuncia ai derivati animali non comporta certo la rinuncia alla tua vita.
      Io ho “rinunciato” ad alcuni dei miei (allora) cibi preferiti e non lo rimpiango affatto! Le alternative che sono arrivata a conoscere mi piacciono molto di più e sono più salutari. 🙂
      .Anche l´essere vegetariani è un bel passo in avanti, e anche se sono vegana non mi sento certo migliore di te nè di nessun altro! 🙂
      Una cosa, però, mi sento di consigliarti (e te lo dico non per “bacchettarti”, ma perchè io stessa vorrei esserci arrivata prima): per essere certo di aver fatto la scelta che ritieni più giusta e più etica per te e rispetto ai tuoi valori, informati sulle condizioni degli animali negli allevamenti, che siano galline o mucche “da latte”. Queste ultime, per esempio, vengono macellate come tutte le altre, dopo una vita media di 4 anni (in condizioni pietose, sottoposte a grande sofferenza fisica e mentale) e diversi vitellini dati alla luce per mantenere attiva la produzione di latte, che vengono separati dalle madri a pochi giorni di vita, se non a poche ore, per essere mandati all´ingrasso e al macello i maschi (a quattro mesi) e nella produzione del latte le femmine.
      Al giorno d´oggi, per fortuna, esistono molte alternative (gustose!) a questi prodotti.

  7. L’uomo più evoluto è quello che ha imparato a mangiare tutto il commestibile senza tante fisime. Il maiale che sto mangiando in questi giorni ringrazia.

  8. Com’è che per l’uomo moderno è così difficile accettare la validità della catena alimentare, o il semplice fatto che, in natura, non ci sia nulla di completamente “cruelty free” o, ancora, che il fatto che un animale sia più “coccoloso” di un altro, non implica che gli sia superiore (molti vegani, infatti, usano l’auto o il bus, che, come sappiamo, spiaccicano sul loro parabrezza miliardi di insetti, ogni giorno)? Senza contare che molti di loro sono contro la sperimentazione animale, la quale, seppur crudele, salva e preserva quotidianamente milioni di vite UMANE, compresa la loro pellaccia ingrata.

    Che i vegani siano più propensi all’intelligenza, alla salute ed al rispetto della vita, poi, è cosa del tutto infondata: finora, ne ho conosciuti (direttamente e non) solo di violenti, fanatici, disturbati, sociopatici, malati, creduloni e profondamente ignoranti – proprio loro che dicono a noi “luridi mangiacadaveri”, a mo’ di pappagallo: “Informati, ‘gnurant!”.

    Comunque, quest’articolo mi fa davvero rabbrividire: associare l’evoluzionismo con la morale è davvero roba da nazisti…!

    • “Comunque, quest’articolo mi fa davvero rabbrividire: associare l’evoluzionismo con la morale è davvero roba da nazisti…!” D:

      Semmai il contrario santoddio!!! D:

  9. primo: gente che condanna i propri neonati a morte certa per renderli vegani non pensa alla sopravvivenza della propria specie.
    secondo: solo perchè vuoi farti bello agli occhi del mondo e reputi la tua specie una merda perchè uccide altre speci non ti rende virtuoso; e siccome il virtuosismo non ti rende più evoluto stai zitto.
    terzo: è scientificamente provato che i paesi scandinavi hanno una più alta percentuale di lactina perchè da secoli (se non millenni) hanno basato la propria dieta sui prodotti caseari. oltretutto i giapponesi sanno digerire meglio la soya.
    quarto: sono capaci di classismo persino con chi è più simile a loro.
    Ringrazio tutti i presenti su questo “blog” dotati di un cervello.

    • Ciao Kenar, informati meglio:
      i paesi scandinavi non hanno una più alta dose di lactina! ahahah
      Forse volevi dire “gli abitanti di queste zone”, poi non si tratta di lactina!!!
      Ti prego prima di parlare documentati… è scientificamente provato che ti sei espresso malissimo e sei anche disinformato.
      Vedi il ruolo del sole in questi paesi e come aiuta la sintesi della vitamina D, indispensabile per l’omeostasi del calcio!!!!
      I prodotti caseari centrano ben poco!

      Di studi e ricerche ce ne sono tantissimi anche discordanti, l’esempio più clamoroso è dato dagli antidepressivi: c’è chi si uccide dicendo che fanno male e chi sostiene il contrario.
      Ora, nel nostro tema, non ci sono multinazionali che vogliono spingerti a comprare antidepressivi, come non ci sono grandi aziende che vogliono spingerti a consumare carne e latte…. tira la tu le somme se riesci a processare per bene questo pensiero. 🙂

      Ringrazio tutti coloro che hanno mantenuto un punto critico senza polemizzare 🙂

    • 1) L´ADA (American Dietetic Association) e il National Health and Medical Research Council australiano, nonchè molti professionisti, hanno dichiarato che l´alimentazione vegana è (cito) “sana e completa, e può offrire vantaggi dal punto di vista della salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie (…) Un´alimentazione vegana equilibrata è da considerarsi appropriata durante tutti i cicli della vita della persona, compresi gravidanza, allattamento, prima infanzia, infanzia ed età adulta, anche per gli sportivi.” Quindi mangiare carne è una scelta, non una necessità.
      2) Non reputo né la mia specie, né le altre specie “una merda”.
      3) Recentemente diversi studi hanno accertato che il latte vaccino e comunque le proteine animali non hanno effetti benefici sul nostro organismo, anzi.
      4) Classismo in che senso?

      • Cito: “Un´alimentazione vegana equilibrata”. Un’alimentazione vegana non può essere equilibrata in quanto manca di tutta una classe di proteine ad alto valore biologico non assimilabili se non tramite carne o prodotti caseari (se poi andate ad integrare la vostra dieta con pillole di vitamina B e simili, sappiate che vengono comunque ricavate da animali). L’unica cosa che posso dire è che l’uomo, soprattutto nel mondo occidentale, mangia troppa, ma troppa carne, però, eliminarla del tutto non è la scelta giusta (mi dispiace ma è così), piuttosto limitarla a 2, massimo 3 pasti alla settimana sarebbe la scelta più sana e razionale.

  10. E dire che lo studio l’ha fatto uno scienziato giapponese che incentiva lo stile di vita vegetariano. Si vede che non sapete un cazzo e parlate e basta. Ridicoli.

  11. Il giorno in cui imparerete a godervi una buona bistecca di panda sarete sul serio una razza superiore. Per ora siete solo una razza di diversamente gastronomicamente abili , ahuhahahaha

  12. Ciao, sono vegetariano da 22 anni circa e secondo l’antica cultura Vedica il latte fa bene se dato da mucche, per esempio, che vivono d’amore e d’accordo con il loro “amorevole” pastore, in questo caso è spiegato che la mucca, concede il proprio latte come uno scambio d’amore, ne produce tanto ed è veramente benefico per chi lo prende; ma sono personalmente d’accordo con la veduta vegana in quanto al fatto che il latte delle povere mucche costrette ad una vita infernale dai loro aguzzini non possono dare latte che non sia avvelenato dalla sofferenza inflitta loro. Credete, esiste un modo per scambiare amore con gli animali, perchè non a caso si chiamano animali, la parola animale trova la sua radice in “anima”, è abbastanza chiaro, ed essendo anche noi anime ecco quà che il mistero è risolto, fra anime è d’obbligo trovare intesa ed amore, sennò l’evoluzione qual’è? Ciao a tutti.

  13. Comunque essere già arrivati a non uccidere direi che è già molto, laddove non si guarda in faccia a nessuno e si mangiano cose orrende..

  14. Più che un’evoluzione è un ritorno alle origini. L’uomo è stato creato per natura frugivoro, infatti oltre a non avere la lattasi non ha l’enzima uricasi che serve a digerire il potente acido urico della carne (lo possiedono solo i carnoviri e gli onnivori). Inotre la nostra placenta e l’unica ad essere in tutto simile ai frugivori e così vale per tutta l’anatomia comparata. Gli stessi studi di vari antropologi fra cui il Dott. Walker hanno dimostrato che l’uomo non era affatto un grande mangiatore di carne. Anzi. I denti e i resti fossili dimostrano l’esatto contrario. Quindi oggi, il passaggio a una dieta vegana, o meglio a una dieta vegana e possibilmente crudista è un vero è proprio ritorno alla fonte. Poi c’è che sceglie di andare oltre e avvicinarsi ancor di più alla nostra natura mangiando solo frutti e/o frutta.
    Ovvio che questi argomenti continuano a destare scalpore solo perche il nostro sistema scolastico continua a insegnare il contrario. Ma la verità non può essere nascosta per sempre.

  15. Vorrei tanto mettere una dozzina di vegani su un’isola deserta, poi voglio proprio vedere quanta “maturità evoluzionistica” dimostreranno, a “conservare la PROPRIA specie”.
    Tutti questi movimenti sono nati principalmente dal benessere che il ventesimo, secolo che tanto criticate, vi ha portato. Voglio proprio vedere se, in un paese dove la carne è un bene di lusso e la fonte principale di proteine nobili (sì, nobili. Mi fate ridere con questa storia delle proteine della soia), accetterebbero di sostituire una bella fetta di carne che vedono (forse) una volta al mese per una più “salutare” bistecca di seitan.
    Poi non lamentatevi se vi inseguono in lungo e in largo per lande desolate, con il desiderio di fare di voi una bistecca.
    Noi, specie Homo sapiens sapiens, ci siamo evoluti appositamente per ingerire carne, per farne un alimento indispensabile alla nostra dieta. Certo, come tutte le cose, l’abuso è nocivo: mi capitò di leggere una volta la notizia di una signora che mangiò sei chili di bok choy (un tipo di cavolo cinese: come tutti i cavoli sono fonte di isotiocianato, utilizzato anche in agricoltura biologica in sovescio di crucifere con solarizzazione, data l’azione batteriostatica, nematocida e insetticida) e che per questo morì.
    È ovvio che le malattie dell’uomo occidentale moderno non sono dovute dalla carne in sé per sé, ma dell’abuso che se ne è fatto a causa della psicologia del consumismo.
    Ecco, da questo punto di vista, si può affermare che, sia l’uomo “normale”, che il vegano (o il vegetariano) manchino TOTALMENTE di equilibrio. L’uomo normale, abituato a mangiare carne tutti i giorni, eccede da un lato; i vegani e i vegetariani che la bandiscono dalla propria dieta esagerano dall’altro lato.
    Il Vegano non è un uomo più evoluto: è un estremista al pari di un talebano, che deve anche appoggiarsi ad aleatorie ricerche per affermare la propria superiorità spirituale e fisica rispetto agli altri esseri umani. Mi è sembrato che questa dottoressa parlasse di aria fritta, in tutto quel discorso. Un modo per giustificare l’adeguatezza di uno stile di vita che potrebbe procacciare nuovi proseliti.
    Ora potrete tranquillamente definirmi un’involuta, una mangiacarne, un’aguzzina crudele (ehi, io faccio esperimenti sugli animali! …non credo che gli acari siano contemplati… vabbè, peccato!) ma sono felice di esserlo. Ho sentito cose da parte di vegani che mi hanno fatto rizzare i peli, come “la carne porta alla depressione” “la carne porta al cancro” “chi mangia carne in realtà è infelice, perché mangia un animale morto (!!)”.
    Mangiare carne (mangiare, non divorare!) è un piacere che mi gusto dal primo all’ultimo boccone. Rendo onore alla vita stessa dell’animale, che è stato in un certo senso sacrificato per il mio benessere e per il mio palato. Io lo so, non per questo penso ipocritamente “povera bestia!”.
    Il genere Homo è onnivoro da almeno due milioni di anni. Sorprendente come in meno di ottant’anni ci sia stato un balzo evolutivo così evidente (si capisce che sono ironica, vero?)!
    Volete mangiare solo verdura, tofu e seitan? Va bene, fate pure, è una vostra scelta, che sia essa dettata dal vostro spirito o dalla moda, non ha importanza. Ma mi fanno girare le balle che non ho i discorsi su fantomatici studi che dimostrerebbero l’uso della cucina vegan come elevazione massima della specie umana, in un modo che quasi sfiora il razzismo.

    Un saluto da Garth Herzog, che in questo momento e dopo tutto questo papiro ha una gran voglia di una steak tartare di manzo con tuorlo d’uovo, magari accompagnato da due patatine fritte. *Si ricorda che la aspetta cavolfiore con guanciale! Anche questo non è affatto male! :D*

    p.s. Questa è una cosa che volevo dire, immaginandovi la vostra faccia dall’altra parte: su e dentro tutte le verdure che mangiate è presente un quantitativo inimmaginabile di acari invisibili, insetti invisibili e, soprattutto, nematodi. E quando mangiate una carota cruda aspettatevi di ingerire qualche larvetta viva di Meloidogyne spp., soprattutto se la suddetta carota viene da agricoltura biologica.
    E poi dite male di quelli che mangiano animali morti! 😀

    • Quella dell’isola deserta è la “riflessione” più spassosa delle persone che mangiano carne… sembra l’inizio di una di quelle barzellette che si raccontavano alle elementari: “su un’isola deserta ci sono…” 🙂

      …ma anche la barzelletta sugli acari, non è affatto male 😀

    • Rendo onore alla vita stessa dell’animale, che è stato in un certo senso sacrificato per il mio benessere e per il mio palato

      Si vede proprio che parli come mangi, razza di idiota. Ricordati che se qualsiasi uomo sulla terra dovrebbe provvedere AUTONOMAMENTE (hai capito bene, DA SOLA) al suo fabbisogno giornaliero di carne, il 90% del pianeta sarebbe VEGETARIANO. E’ facile comprare carcasse già impacchetate e piene di esaltatori di sapidità e antibiotici, allora vai uccidi un maiale e poi mangiatelo mentre urla di DOLORE, allora poi dimmi se hai reso onore all’animale e alla sua vita stessa.

      Cazzo la carne NON è NECESSARIA ALLA TUA SOPRAVVIVENZA, la mangi solo per tradizione, gola e PIGRIZIA.

      • ” Ricordati che se qualsiasi uomo sulla terra dovrebbe provvedere AUTONOMAMENTE (hai capito bene, DA SOLA) al suo fabbisogno giornaliero di carne, il 90% del pianeta sarebbe VEGETARIANO”…e quel 90% vegetariano soffrirebbe di denutrizione visto che dovrebbe procacciarsi i vegetali da solo e che procurarsi tutti i vegetali necessari per la propria alimentazione da solo è ancora più difficile…

      • Il vegano non mangia carne, il carnivoro sì. Stando a questo fatto ha più probabilità di sopravvivere la “razza” carnivora, mentre quella “erbivora” è destinata ad estinguersi…. Normali storie di evoluzione animale….

    • ma se l’uomo ha inventato il fuoco 100.000 anni fa ed è presente da circa 2,5 milioni…..trai tu le conclusioni….ammesso tu possa farcela!!!

      “Ma mi fanno girare le balle che non ho i discorsi su fantomatici studi che dimostrerebbero l’uso della cucina vegan come elevazione massima della specie umana, in un modo che quasi sfiora il razzismo.”

      leggi the china study…… ammesso tu sappia leggere!!!

    • Ciao Garth, da poco è uscito un libro interessante scritto da scienziati sia americani che giapponesi. Parla della Dieta vegana da un punto di vista scientifico. Si intitola: ” The China Study “. Autore Dottor Campell. Se ti ispira puoi fare una ricerca. Altrimenti, bene lo stesso. Esiste il libero arbitrio, ovviamente ognuno è e deve essere libero nelle proprie scelte personali. Male se non fosse così. Ti auguro una buona giornata.

    • Basta leggere i commenti sottostanti per vedere che ci hai preso in pieno. Ma fondamentalmente penso che sia meglio lasciare certe persone nel loro brodo, finchè non passano direttamente all’attacco. Una volta adottato un ragionamento di tipo morale, le persone hanno serie difficoltà ad uscirci, si possono portare prove, mostrare discordanze, fare notare incongruneze (sopratutto tra stile di vita e scelte), ma questo non porta a nulla. Il veganesimo è frutto dei tempi moderni e di abbondanza alimentare. Poi ricordo che stranamanete, stanno definendo postmoderni individui dagli ideali che si sono ripresentati ciclicamente nella storia, come ad esempio i Giainisti. Inoltre vorrei ricordare che l’emotività non è la funzione adattiva più recente e specie specifica dell’uomo, bensì è la straordinaria capacità cognitiva. Mostrare empatia (emotica) verso le proprie prede sarebbe un errore evolutivo per qualsiasi specie animale! In ultimo vorrei ricordare chec’è uno stretto rapporto tra dieta e benessere. L’uomo non mangia solo epr i nutrienti contenuti nel cibo, ma anche per le sensazioni che il cibo da, per il gusto. Fa parte della cultura. Detto questo, ognuno mangi quello che vuole, in base alle sue scelte, morali o meno. Buon appetito a tutti!

  16. per Garth Herzog .Davvero ridicole le scuse con cui si cerca di giustificare il mangiare gli altri animali,la gente va a difendere le piante,i microorganismi visibili a microscopio,poi che altro? ma un minimo di umilà e cinque minuti a riflettere da soli voi e la vostra coscienza? accompagnati da DATI scientifici atttendibili e non creati appositamente per la massa pecorona che accetta tutto passivamente,come se fosse un vegetale al pari di quelli che difendi! voglio vederti raccogliere una carota prima e poi sgozzare una mucca dopo averle strappato il vitellino per non farglielo più vedere perchè non beva il latte destinato ai tuoi formaggi al tuo latte ai tuoi cioccolati ai tuoi kinder bueno,yogurt e compagnìa bella. Voglio proprio esserci in quel momento

    • Avrebbe poco senso sgozzare la vacca da latte. Da dove lo prendi poi il latte? Io ho visto sgozzare un vitello (ovviamente se non si mangiano le vacche da latte, si mangiano principalmente vitelli e manzi) davanti ai miei occhi ad un matrimonio in marocco. (Vorrei fare notare che la procedura utilizzata la non è quella dei nostri macelli). La morte è sopraggiunta in poco tempo. La scena mi colpì molto, ma mangiai tutta la carne portata al matrimonio. Sarebbe stato uno spreco inutile altrimenti. Quello che manca ora è il contatto reale con gli animali, quello che si poteva avere quando qualcuno possedeva animali da cortile. E’ la distanza dall’animale, che porta alla sua antropomorfizzazione forzata e fantasiosa.

  17. Ho letto questo articolo e lo considero in buona fede per quanto riguarda il fine ultimo di non nuocere agli altri animali per la propria sussistenza, tuttavia ci tengo a precisare che catalogare gli esseri umani in stadi evoluzionistici è sbagliatissimo, perché è quello che si definisce razzismo scientifico. Quello che si faceva un tempo, ed era sbagliato, era premettere che le razze umane fossero diverse per grado di evoluzione. Non esiste la razza dell’uomo post moderno, ne la razza dell’uomo primitivo, ne la razza moderna, il vegano non è uno stadio EVOLUTIVO, ma solo una scelta di vita e alimentare. L’uomo rimane uomo in quanto tale, e non esiste alcun tipo di distinzione.

    • Ufotizio, devo ammetterlo, sono perfettamente d’accordo con te. Anche io ho mosso questa “obiezione” qualche tempo fa… 🙂
      Buona giornata!

      • Sono sicuro che non si vuole dare questo messaggio e che si è in buona fede, forse è solo la parola “evoluzione” che non è proprio azzeccata. Forse sarebbe più corretto parlare di “emancipazione”, ma non di evoluzione. E poi non mi va assolutamente di fare il professorone, sia chiaro! Ho solo notato questo equivoco 🙂

  18. i termini scientifici dovrebbero essere assunti senza che alcuno ne abbia a male.
    Quando si parla di evoluzione, si intende evidentemente distinguere l’individuo che cerca coerentemente un equilibrio armonico con il sistema in cui vive.
    Se non è evoluto sarà sicuramente più consapevole e cosciente di taluni altri. Dunque cosa cambia? La differenza è evidente, striderebbe invece l’assimilazione tra gli individui.
    Il rispetto delle differenze è fondamentale, ed è necessario coraggio per l’affermazione.
    Il rischio è l’omologazione, cosa senz’altro inaccettabile per chi non si riconosce in questo sistema, che invece cerca e propone alternative.

  19. ehi tu….informati meglio!!!
    no no…informati meglio tu!!!!
    tu fai polemica!!!
    no la fai tu la polemica!!!!!!!
    ma tu di più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    processa bene qua…
    ortografia la….

    l’articolo è interessante
    voi siete divertenti

  20. Evoluzione… cosa significa questa parola? Significa “adattamento nel tempo” dicasi una forma di vita che cambia la sua struttura in base a ciò che la circonda per ***sopravvivere***.
    Ora, vediamo la vostra affermazione:
    “i vegani sono più evoluti”
    E relative domande:
    – In base a cosa vi sareste adattati rispetto a chi non è vegano?
    risposta: a niente, è semplicemente un problema che avete con voi stessi.
    – Cos’avreste di più evoluto rispetto ad ogni altra forma di vita?
    risposta: a dir vostro l’empatia con ciò che vi circonda.
    Io proverei a mandarvi in Africa, a vedere se riuscite a trovare un punto in comune con i leoni riguardo allo spartirvi il territorio; magari voi coltivate ed ogni tanto, quando hanno fame vengono a cacciarvi. Sarcasmo a parte all’intero universo NON PUO’ FREGARGLIENE DI MENO di quanto vorreste che ogni forma di vita viva felice e non cambi mai; purtroppo è PROPRIO PER SOPRAVVIVERE che le forme di vita si adattano e quindi si evolvono, quindi il vostro “non uccidete animali” è un’istigazione CONTRO L’EVOLUZIONE STESSA ed una forma di vita “che si evolve” come può essere così stupida da essere contro l’evoluzione?
    – Come si stabilisce qual’è la forma di vita più evoluta?
    risposta: La forma di vita più evoluta è quella che al passare del tempo non cambia per più tempo.
    Al mondo, tale primato, spetta ai coccodrilli. Tra gli uomini non certo ai vegani poichè han forzato le loro abitudini alimentari cambiando drasticamente il loro modo di vivere, questo cambiamento è un’evoluzione QUINDI indica che NON SOLO non siete gli umani più evoluti, ma siete gli umani MENO evoluti perchè siete cambiati e per di più SENZA UNA VALIDA RAGIONE.

    Detto questo spero che l’autore di certe bufale su improbabili studii evolutivi che facciano sentire i vegani migliori, invece che scrivere castronerie, vada a documentarsi su COSA sia l’evoluzione, su COME FUNZIONA e soprattutto che vada a farsi uan vacanza perchè il mangiare troppi cavoli bolliti con questo caldo deve avergli cotto il cervello.

    Saluti.

    • grande risposta Trotta Pasquale , e qui non si tratta di essere carnivori , ma è fastidioso quanto cercano di far apparire stupidi e in errore i carnivori.. come se un carnivoro andasse a stressarli per mangiare della carne .. se vi sentite bene con voi stessi buon per voi … che poi ne ho beccato parecchi che di nascosto si mangiavano a 4 ganasce bresaola ahahah . il mondo è bello perchè vario …

  21. E pensa te, dal punto di vista evolutivo, vegani e non vegani sono uguali al 100& Ma da quello evoluzionistico (cioè una visione soggettivo-antropologica), secondo Roberta Odierna, che è animalista e ambientalista, c’è differenza. Guarda caso, il suo pensiero è qullo giusto e superiore. Fortunatamente è anche laureata in psicologia, quindi avrà chiaro il concetto di bias del falso consenso, bias della conferma delle ipotesi, bias di antopomorfizzazione.

  22. Il vegano non accetta compromessi? E assumere fiale di vitamina B12 non e’ un compromesso? E in piu’ e’ totalmente innaturale, quindi parlare di “vegano” ed “ecosistema Terra” non esiste proprio.

  23. Certo siccome secondo uno studio è così allora dice la verità……..stronzata atomica la medicina UFFICIALE dice ben altro……e mi fido più di questa che di uno studio del cavolo.

  24. Vorrei proprio vedere la tesi di laurea di questa Roberta Odierna, a giudicare da quello che scrive dubito che sia psicoterapeuta riconosciuta accademicamente.

    Forse è laureata in letteratura vegan :è riuscita a mettere insieme tutte parole reali a fomare gli stessi concetti senza senso dovuti all’ abuso probabile di acidi o stupefacenti tagliati male di chi aderisce a questa forma di “settarismo alimentare”,simile a Scientology, che non è altro che marketing per spillare soldi alle annoiate classi borghesi con QI non meglio quantificato…

  25. Massa di stronzate senza una minima base scientifica. La scienza evidenzia che sono i predatori le specie più evolute (cacciare richiede un’intelligenza maggiore che brucare erba), mentre invece queste chiacchiere pseudofilosofiche potrebbero essere considerate serie nel medioevo, quando si speculava che la terra fosse piatta, ma a livello scientifico che valenza hanno? Nessuna.
    Il dottorato dove lo ha preso, al cepu?

  26. …e se ve lo dice una vegana che i vegani sono più evoluti non può essere che vero!
    F: Un carnivoro che non ha la presunzione di essere ne più ne meno evoluto rispetto alle altre persone, siano esse carnivore o vegane

    • grande risposta Trotta Pasquale , e qui non si tratta di essere carnivori , ma è fastidioso quanto cercano di far apparire stupidi e in errore i carnivori.. come se un carnivoro andasse a stressarli per mangiare della carne .. se vi sentite bene con voi stessi buon per voi … che poi ne ho beccato parecchi che di nascosto si mangiavano a 4 ganasce bresaola ahahah . il mondo è bello perchè vario … …

    • ben detto .. ho tanti amici che sono vegetariani e vegani e non ho nessun problema ..ci sono ottimi piatti vegani … sarebbe una buona dieta mangiare principalmente vegano ed ogni tanto una buona bistecca di cavallo al sangue per rimettere tutto a posto

  27. L’articolo è sbagliato, dice che a l’umo manca la lattasi… L’uomo non solo ha la “lattasi” ma anche la “rennina” (da non confondere con la “renina”) per digerire la caseina dei formaggi…. Inoltre l’articolo cita uno studio che però non linka… la solita bufala!

    Ma chi ha scritto sta cavolata di articolo???

  28. Quindi l’autrice è una psicoterapeuta cognitivo comportamentale… forse per questo non ha idea di quello che sta dicendo.
    Ampiamente discusso in un “salone” di una assciazione animalista…
    forse per questo che ne hanno sul serio discusso di queste stupidaggini prive di ogni fondamento.
    Gli articoli scientifici decenti hanno, ad esempio, fonti e devono passare il peer review. Il resto sono chiacchere da bar (o da salone)

  29. Ma cosa sono tutte queste frignacce?? Vorrei chiedere alla dr.sa se la pagano per dire ste sciocchezze o se lo fa aggratis…. No perché se la pagano potrei farci un pensierino anche io… Almeno mi riempo un po il portafoglio!! Ma si legga un po di libri, dr.sa, che e’ meglio…

  30. Chi l’ha fatta questa ricerca? Topolino?
    Lo sanno anche i bambini che in una nutrizione equilibrata bisogna mangiare di tutto, ma con moderazione.
    Se vogliamo mettere in discussione i metodi degli allevamenti intensivi è un discorso (che in parte condivido), ma se vogliamo mettere in discussione l’essere onnivoro dell’uomo è ignoranza (soprattutto poi non sopporto la supponenza di voi veg).
    Sapete che non sempre le uova sono fecondate e che le galline le producono a prescindere? Forse dovreste aver visto delle galline dal vivo per saperlo. Questo è solo un esempio per dimostrare la vostra ignoranza.
    Sia chiaro: rispetto la scelta di una persona di essere veg, ma deve essere chiaro che è una scelta etica e non dovete spacciarla per scientifica!!

  31. “più evoluto”. ok, più evoluto di chi?

    Egregia dottoressa, è voluto il suo linguaggio ingegnosamente ambiguo? La sua terminologia, descritta tramite significati intensionali, impedisce di capire i cosa, i come i quanti ed i quali di un vantaggio nelle dieta vegana. (quanto cavolo devo mangiare per stare bene?)

    Detto questo, mi sollazza l’idea che una semplice dieta porti chi la pratica ad evolversi, in un ottica di maggiore salute ad esempio, allora mi domando “come mai molti vegani, vivono in case con blatte, topi, ragni, ambienti, quindi, poco salutari per l’essere umano? se si sceglie di vivere in un ambiente poco salutare (e le blatte indicano quello), dov’è l’evoluzione?

    Che ci siano altri criteri, prima della dieta, da tenere di conto?

  32. Sono onnivoro. La sig.ra dice di essere evoluta perchè non scende a compromessi. Ma evolversi non significa ADATTARSI e quindi anche scendere a compromessi? Oppure è tutto un gomblottoh?

  33. Si tratta forse di uno dei più rivoluzionari e aspettati studi nel settore⸮ Ti ringrazio per il tuo intervento. Ciò che più mi sorprende è l’impeccabile oggettività con cui tutto è stato elaborato⸮

  34. l’uomo più evoluto? ahahahahaha ogni singolo essere umano fà delle buone e cattive azioni ..magari mangiare della carne salva delle piante ..magari se fossimo tutti vegetariani o vegani non ci sarebbe cibo per gli animali ahahah ..ma poi che idiozia è non magiare derivati? cioè vi attaccate tanto al fatto che le piante non soffrono e quindi si possono mangiare però non bevete il latte .. ahahahahah poi come se molti animali non mangiassero un uomo se ne avessero la possibilità .. sarebbe meglio evitare sprechi e mangiare un pò di tutto con una dieta bilanciata … potete dirmi tutto quello che volete ma conosco tantissimi vegetariani e vegani e parecchi di loro sono debolissimi e di colore giallino/verdognolo .. alcuni con i denti rovinati .. e il restante assumono tantissme vitamine in pastiglia (che non son nemmeno per le tasche di tutti) cerchiamo di rispettare animali e piante ma ancora prima l’ambiente … trovo più interessante una dieta biologica più che stressarmi con carnivoro vegetariano/vegano .. pobateG

  35. La vitamina B12, altrimenti conosciuta come cobalamina, è una sostanza molto importante, presente in vari alimenti, e conosciuta da diversi anni. Infatti, la sua struttura è stata resa nota nel 1956 circa, in seguito a delle ricerche condotte sull’anemia perniciosa. Quest’ultima è causata, appunto, da un ridotto assorbimento della vitamina B12, con conseguente alterazione della maturazione degli eritrociti. Il problema di un’alimentazione priva o quasi di cobalamina, come ad esempio quella vegana, è sempre argomento di dibattito proprio per i disturbi che ciò causa. Infatti, associata all’anemia si ha la comparsa di stanchezza e perdita della memoria, oltre che disturbi a livello cognitivo. Perché la mancanza di carne in questo tipo di alimentazione non permette l’introduzione e l’assorbimento del giusto fabbisogno giornaliero di questa sostanza indispensabile per la salute.Gli alimenti che contengono vitamina B12 sono soprattutto quelli di origine animale. La carne è quello che ne contiene la maggiore quantità, con al primo posto il fegato di ovino, seguono altri tipi di carne come il vitello, l’oca, il pollo, il tacchino, ma anche pesci come lo sgombro e il salmone, il polpo, e mitili come cozze e ostriche. Altri alimenti che contengono cobalamina (in concentrazioni molto inferiori rispetto alla carne), che derivano da quelli di origine animale, e che di solito si trovano anche nella dieta vegana, sono le uova (di gallina, di oca, di anatra), i formaggi (il parmigiano, la caciotta, la scamorza, la mozzarella di bufala, il provolone, il pecorino, e tanti altri), ma anche il latte, lo yogurt (che ne contengono solo tracce).Ecco perchè gli esperti continuano a sottolineare quanto possa essere pericoloso seguire una certa alimentazione carente di determinati cibi. Gli ultimi elencati sopra sono veramente carenti di vitamina b12, non riuscendo sicuramente a raggiungere le concentrazioni ideali giornaliere.
    Ci sono tuttavia svariati modi per introdurla nel nostro organismo, attraverso la dieta e mediante gli integratori. La vitamina B12, infatti, non viene prodotta né dalle piante né dagli animali, quindi l’unico modo è assumerla dall’esterno per sfruttarne le sue importanti proprietà utili al corpo. Infatti, la cobalamina viene prodotta da microrganismi che si trovano in natura, che vengono assunti dagli animali sia mediante i vegetali che attraverso l’acqua. Alla fine di questa catena si arriva all’uomo che nutrendosi di questi animali riesce ad assumere la vitamina. È importantissima per il metabolismo cellulare, in particolar modo per le cellule del sangue e del sistema nervoso. Ecco perché una sua carenza causa dei gravi problemi di anemia (macrocitica o megaloblastica, cioè dei globuli rossi di dimensioni troppo elevate). Inoltre concentrazioni troppo basse causano l’accumulo di un amminoacido, l’omocisteina, sia a livello nervoso che vascolare, che svolge un’azione tossica con la conseguente possibilità di insorgenza di attacchi cardiaci, ictus trombotici e trombosi vascolari. Tra i sintomi spia di una carenza di vitamina B12 i primi sono sicuramente la fatica, la stanchezza, la difficoltà a camminare, la balbuzie, l’ansia, una maggiore sensibilità al freddo, la cefalea, le vertigini, le palpitazioni e la difficoltà a respirare. Riconosciuto il problema, e la tempestività della diagnosi possono risolvere in particolar modo i problemi a livello del sangue, e quindi dell’anemia, mentre quelli a
    livello del sistema nervoso, purtroppo (se non si agisce nel minor tempo possibile), saranno irreversibili. Per evitare tutti questi gravi problemi occorre fare attenzione alla propria dieta e seguire un’alimentazione bilanciata senza la carenza di determinati cibi.

  36. La vitamina B12, altrimenti conosciuta come cobalamina, è una sostanza molto importante, presente in vari alimenti, e conosciuta da diversi anni. Infatti, la sua struttura è stata resa nota nel 1956 circa, in seguito a delle ricerche condotte sull’anemia perniciosa. Quest’ultima è causata, appunto, da un ridotto assorbimento della vitamina B12, con conseguente alterazione della maturazione degli eritrociti. Il problema di un’alimentazione priva o quasi di cobalamina, come ad esempio quella vegana, è sempre argomento di dibattito proprio per i disturbi che ciò causa. Infatti, associata all’anemia si ha la comparsa di stanchezza e perdita della memoria, oltre che disturbi a livello cognitivo. Perché la mancanza di carne in questo tipo di alimentazione non permette l’introduzione e l’assorbimento del giusto fabbisogno giornaliero di questa sostanza indispensabile per la salute.Gli alimenti che contengono vitamina B12 sono soprattutto quelli di origine animale. La carne è quello che ne contiene la maggiore quantità, con al primo posto il fegato di ovino, seguono altri tipi di carne come il vitello, l’oca, il pollo, il tacchino, ma anche pesci come lo sgombro e il salmone, il polpo, e mitili come cozze e ostriche. Altri alimenti che contengono cobalamina (in concentrazioni molto inferiori rispetto alla carne), che derivano da quelli di origine animale, e che di solito si trovano anche nella dieta vegana, sono le uova (di gallina, di oca, di anatra), i formaggi (il parmigiano, la caciotta, la scamorza, la mozzarella di bufala, il provolone, il pecorino, e tanti altri), ma anche il latte, lo yogurt (che ne contengono solo tracce).Ecco perchè gli esperti continuano a sottolineare quanto possa essere pericoloso seguire una certa alimentazione carente di determinati cibi. Gli ultimi elencati sopra sono veramente carenti di vitamina b12, non riuscendo sicuramente a raggiungere le concentrazioni ideali giornaliere.
    Ci sono tuttavia svariati modi per introdurla nel nostro organismo, attraverso la dieta e mediante gli integratori. La vitamina B12, infatti, non viene prodotta né dalle piante né dagli animali, quindi l’unico modo è assumerla dall’esterno per sfruttarne le sue importanti proprietà utili al corpo. Infatti, la cobalamina viene prodotta da microrganismi che si trovano in natura, che vengono assunti dagli animali sia mediante i vegetali che attraverso l’acqua. Alla fine di questa catena si arriva all’uomo che nutrendosi di questi animali riesce ad assumere la vitamina. È importantissima per il metabolismo cellulare, in particolar modo per le cellule del sangue e del sistema nervoso. Ecco perché una sua carenza causa dei gravi problemi di anemia (macrocitica o megaloblastica, cioè dei globuli rossi di dimensioni troppo elevate). Inoltre concentrazioni troppo basse causano l’accumulo di un amminoacido, l’omocisteina, sia a livello nervoso che vascolare, che svolge un’azione tossica con la conseguente possibilità di insorgenza di attacchi cardiaci, ictus trombotici e trombosi vascolari. Tra i sintomi spia di una carenza di vitamina B12 i primi sono sicuramente la fatica, la stanchezza, la difficoltà a camminare, la balbuzie, l’ansia, una maggiore sensibilità al freddo, la cefalea, le vertigini, le palpitazioni e la difficoltà a respirare. Riconosciuto il problema, e la tempestività della diagnosi possono risolvere in particolar modo i problemi a livello del sangue, e quindi dell’anemia, mentre quelli a
    livello del sistema nervoso, purtroppo (se non si agisce nel minor tempo possibile), saranno irreversibili. Per evitare tutti questi gravi problemi occorre fare attenzione alla propria dieta e seguire un’alimentazione bilanciata senza la carenza di determinati cibi…

  37. boh sara tutto vero questo articolo ma devo essere sincero che mi sembra scritto da una persona repressa non ci vedo nulla di evoluto sembra sostenere un dogma imperioso da fanatico… per carità posso capire l idea di non uccidere gli animali mi trovo daccordissimo ma attenzione a non fomentare odio tra persone.. c’è un altra cosa che noto che chi segue queste diete dopo qualche anno diventano piu “brutte” sarà un caso eppure io conosco due ragazze che quando mangiavano tutto erano radiose e felici, dopo i capelli hanno perso luce e sono diventati sfibrati la pelle luminosita e colore i denti macchie… coincidenze? o le diete vegane poi non sono cois complete nell organismo?

  38. Dove posso cominciare? L’articolo ha talmente tante falle che cercare di riparare questo scafo culturale è impossibile. Ma i commenti battono di gran lunga l’ignoranza e pura “acqua tirata al proprio mulino” dello stesso X°D
    Sono un Nutrizionista, serio, e ho dovuto “salvare” un sacco di bravi vegani, fruttariani e simili dalle loro “diete self made” perché erano andati incontro a seri problemi di salute -.-.
    Smettete di ascoltare i fanfaroni che vogliono inculcarvi nozioni in testa, e se volete essere vegani o fruttariani o altro, siatelo, ma con la consapevolezza che… NO, non è una evoluzione, non starete meglio, non vi salverete dal cancro. Avrete solo una scelta alimentare che si allinea perfettamente al vostro credo, niente di più.
    Invito chiunque commenti qui, a farsi prima un esame di coscienza, perché io sono stufo di ragazzi che mi dicono “ma questo dottore su internet ha detto …” e cercando su internet si scopre sia uno psicologo, o un filosofo, o un letterato, un fisico …ma sicuramente non un medico.
    Ad ogni modo, dite quel che volete, fate quel che volete, la dieta migliore è mangiare con varietà, mangiare tutto e in piccole quantità e con 5 pasti al giorno. Buona giornata.

  39. E sempre divertente/deprimente leggere i commenti su questo argomento perchè si arriva a paradossi che davvero non hanno ne capo ne coda, ma come si suol dire il mondo è bello perchè è vario-o avariato,come preferite-
    Avendo fatto agraria posso dire che è molto più complesso e dispendioso procurare carne che non vegetali-isole deserte o meno-concordo in pieno sull’entropia spaventosa del consumo carneo(dati esposti veritieri!).ma mi preme sottolineare il dibattuto ed eterno problema di qesta benedetta B12,almeno per quanto posso saperne dato che sono veg da 28 anni e di tempo per informarmi ne ho avuto.
    Questa vitamina è prodotta in natura solo da batteri,microrganismi e funghi e gli animali la assumono dal cibo ingerito naturalmente che è.diciamo contaminato da essi.noi a nostra volta la assumiamo mangiando carne.il motivo per cui ad esmpio le scimmie antropomorfe di cui condividiamo il 97%del genoma-inclusa la natura alimentare-non risentono di nessuna carenza è perchè ingeriscono questi batteri e anche insetti che ne contengono piccole quantità.Paradossalmente noi mangiamo un cibo talmente asettico-basti pensare agli allevamenti intensivi deve gli animali sono nutriti con le formelle e bombardati di antibiotici nonche di integratori vitaminici espressi in U.Ixunità di mangime proprio perchè anch’essi carenti -che a volte necessitiamo di integratori anche di fronte ad un alimentazione apparentemente equilibrata.Pertanto in questo mondo di schizzinosi e fobici dei microbi è abbastanza improponibile sostenere questa filosofia di vita,ma è paradossale condannare un cubetto di lievito o un integratore naturale quando ci si nutre di un animale a cui è stato somministrato a sua volta lo stesso integratore!Posso consigliare a chi volesse approfondire il libro ECOCIDIO,DI jEREMY rIFKIN,socio economista ,molto completo ed esauriente e che potrà sfatare molti luoghi comuni sulla carne e sulle origini del suo consumo .Per il resto la bilancia penderà sempre dalla parte che più conviene,pertanto chi si vuol mangiare la fiorentina continuerà a farlo anche se venisse giù il Cristo dalla croce a dire che si sbaglia-a proposito,consultate il libro di Isaia al 5:1 mi pare…o forse qualche verso più avanti…e leggete.Ciao!

  40. Volevo anche precisare che di medici che dicono lla stessa cosa ne ho conosciuti veramente pochi,mentre ce ne sono tanti che hanno studiato su testi “del medioevo”e vivono di luoghi comuni così come altri non sono minimamente preparati sull’argomento che devono affrontare.Ad esempio l’assurdità del dire”mangiare di tutto”,(in natura neppure i veri onnivori mangiano di tutto!)Certo,al gatto puoi dare anche la pasta ma in breve tempo ti diventerà diabetico-è solo un esempio- La mia migliore amica è gastroenterologa e combatte spesso con mentalità diverse e luoghi comuni tenuti in piedi da lobby di varie risme,è veg anche lei e vi garantisco che non siamo ne giallognole e neppure bombate di integratori(ma avete mai visto i culturisti che vivono di carne e nonostante tutto li prendono lo stesso?)Se ci fosse meno ostruzionismo sull’argomento credo che ci sarebbero in giro anche professionisti più preparati….opinione personale.Concludo con una frase del mitido Leonardo da Vinci:saremo civili quando daremo alla morte di un animale la stessa importanza che diamo a quella di un uomo.Forse l’articolo si è ispirato ad essa…chissà!

  41. credo che oggi l’uomo debba maggiare tutto. Poco ma spesso Fanculo alle alimentazioni vegetariane a vagane ogni alimento e’ importante per l’essere umano

  42. Condivido pienamente quanto affermato da questo articolo, credo fermamente che un giorno uccidere anche un solo animale verrà considerato un delitto molto grave al pari di un omicidio, ne era convinto anche Leonardo Da Vinci, l’umanità è ancora molto primitiva basta pensare che fino a poche centinaia di anni fà era normale bruciare le presunte streghe nei roghi in piazza come del resto ancora oggi per alcuni popoli è legittimo lapidare persone in piazza solo per via di alcune idee religiose diverse dalle proprie.

  43. L’unico uomo evoluto è quello che non vuole imporre la propria visione del mondo ai suoi pari, rispettando le scelte altrui. Tutto quello che i vegani non fanno.

  44. allora sono meno evoluti i vegani! perche io penso alla conservazione della mia specie mediante riproduzione, caccia, etc voi invece pensate alla conservazione delle altre specie, non tanto alla nostra!
    …maddai! ma non capite che i problemi sono ben’altri? hitler prima di fare strage di 20 milioni di ebrei faceva gli stessi ragionamenti (vedi razza ariana) siete solo dei poveri ignoranti che hanno voce solo perche internet permette di scrivere a cani e porci! e sentitevi ignoranti! perche sostenete di essere evoluti e poi fate sti ragionamenti trogloditi ai livelli del razzirmo! ma vergognatevi! e la prossima volta pensate prima di pubblicare certe cose o commentarle!

  45. per tutti gli inviperiti e iracondi onnivori: come mai i buddhisti e gli induisti, circa un miliardo di persone, vivono e crescono tranquillamente senza MAI, sin dalla nascita, assumere carne?
    Grazie per le risposte. Evitare gli insulti.

  46. i vegani a dati di fatto globali , per quanto una minoranza , sono in grado di tenere testa a qualsiasi attacco e discusione che i fatti confermano sterili.
    Sono in grado di superare nettamente avendo uno stato evolutivo chiaramente superiore di far fronte a qualsiasi cosa e di auto gestirsi, non a caso ci stanno leccando il culo anche le multinazionali e i politici per i nostri soldi e consensi.
    Il fatto è che siamo una realtà planetaria e con buone basi per quanto in minoranza,chi sostiene il contrario ha la mente intrappolata nella dimensione dello specismo , la base del razzismo , ottimo cardine delle classi dominanti ,oppure ha interessi che le cose vadano così……………………………..
    Pensa invece che c’è ancora gente che si domanda dove prendiamo la b12 etc. questo testimonia l’enorme distanza evolutiva che hanno i Vegani………………………..

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