Mattatoio, storie di ordinaria brutalità

Se gli animali hanno sopportato queste pratiche, voi di certo potrete sopportare la lettura che segue, è molto dura e cruenta ma vi prego di leggere l’intero post;  Speriamo che la nascita del primo Master Post Laurea sui Diritti degli Animali cambierà le cose.

le dichiarazioni sono tratte dal libro Slaughterhouse, scritto dall’investigatrice Gail Eisnitz, capo della Humane Farming Association. Gail ha intervistato numerosi operai che lavorano nei mattatoi bovini, ovini e suini.

Gli allevamenti industriali ospitano diverse specie di esseri viventi e tra queste è l’uomo la vera bestia.Nei mattatoi si utilizzano i cosiddetti “storditori”, bastoni rigidi e lunghi un metro. Gli operatori li ficcano su per il culo o giù per la gola sia a maiali che alle mucche.

Racconti Brutali:

“I maiali si agitano facilmente. Se li pungoli troppo possono avere un infarto. Se sul ripiano trovi un maiale che se l’è fatta addosso, che ha un infarto o che rifiuta di muoversi, prendi un gancio da macellaio, glielo agganci nel culo e trascini il maiale ancora vivo. Un sacco di volte il gancio lacera la carne. A volte ho visto dei prosciutti completamente squarciati. Ho anche visto uscire fuori i visceri. Se il maile crolla davanti al ripiano, gl’infili il gancio nelle guance e lo trascini così. Oppure glielo infili in bocca. Nel palato. E sono ancora vivi.”

“Certi maiali in mattatoio mi vengono vicino e mi strofinano il muso contro come fossero dei cuccioli. Due minuti dopo li devo ammazzare a suon di sprangate. Questi maiali finiscono nella cisterna bollente e quando toccano l’acqua cominciano ad urlare e a scalciare. A volte si agitano talmente tanto da schizzare l’acqua fuori dalla cisterna…. Prima o poi muoiono affogati. C’è un braccio rotante che li spinge in basso, non hanno modo di uscire fuori. Non sono sicuro se muoiano prima affogati o prima ustionati, ma ci mettono qualche minuto per smettere di dimenarsi.”

“Potrei raccontare migliaia di storie di ordinario orrore… Di animali, ad esempio, rimasti con la testa intrappolata nei cancelli; l’unico modo per tirarli fuori di lì è tagliare loro la testa mentre sono ancora vivi.”

“Ho visto animali messi in ceppi, appesi, accoltellati e spellati mentre erano ancora vivi. Troppi da contare, troppi da ricordare. E’ un processo continuo. Ho visto manzi incatenati guardarsi intorno dopo che erano stati sgozzati. Ho visto maiali (che si supponeva fossero stati storditi) alzarsi sul nastro trasportatore su cui dovevano dissanguarsi. Dopo che erano stati sgozzati. Ne ho visti altri che cercavano di nuotare nella vasca d’acqua bollente.”
“Ho visto dei tipi prendere dei manici di scopa e infilarli nel culo delle mucche semplicemente per divertirsi”

“A volte ai manzi spezziamo le ossa quando sono ancora vivi. Quando li sposti e loro rimangono incastrati sulla soglia, allora li spingi finché non gli si strappa la pelle e il sangue finisce sull’acciaio e sul cemento. Gli si spezzano le zampe… E il manzo grida con la lingua di fuori. Lo trascinano finché non gli scoppia il collo”

“Una volta ho impugnato il mio coltello, che è molto affilato, e ho affettato la punta del naso di un porco, come se fosse mortadella. Il maiale per qualche secondo sembrava impazzito. Poi si è seduto e ha iniziato a fissarmi come inebetito. Allora ho preso una manciata di sale e gliel’ho messo sul moncone sanguinante. Allora sì che il maiale è andato fuori di testa, sfregava il naso dappertutto. Io avevo ancora un po’ di sale in mano, e gliel’ho infilato su per il culo. Quel povero porco non sapeva più da che parte girarsi.”

Gail Eisnitz, nel suo libro, sottolinea più volte l’inettitudine degli ispettori addetti a controllare il trattamento degli animali. Negli stabilimenti i controlli sono inesistenti e neanche gli operatori sanno dire se è presente un incaricato in azienda.

Racconti Anti-igienici:

“Ogni giorno vedevo polli neri, pollli verdi, polli che puzzavano, polli coperti di escrementi. Si potrebbe pensare che polli in queste condizioni vengano buttati via, invece vengono tenuti nella catena di lavorazione. Ho visto con i miei occhi carne marcia, lo si capisce dal fetore. Questa carne viene mescolata con carne fresca e venduta per fare omogeneizzati. Chiedevano a noi di mescolarla, e così poteva essere venduta. Si vedevano i vermi dentro la carne.

“Dopo che sono stati appesi, a volte i polli cadono nella canalina di scolo che corre lungo la linea. Lì dentro finiscono scaragaggi interiora, parti malate, feci e sangue. Gli operai vomitano in quella canalina…. Gli addetti masticano e sputano in continuazione tabacco per terra… A volte ci cagano anche…. I supervisori della Perdue ci dissero di raccogliere i polli caduti nella canalina e renderli nuovamente disponibili”

Nei mattatoi non mancano gli insetti, un ispettore sanitario intervistato disse “Una volta puntammo una torcia in un buco da cui andavano e venivano scarafaggi: ce ne erano così tanti che brulicavano, che non si vedeva il muro”.

Per non parlare dei manzi e dei cavalli malati, quasi in putrefazione che finiscono nella catena di lavorazione delle carni fino ad arrivare sulle tavole dei consumatori.

Esseri senzienti:
Tutti i vertebrati provano emozioni, sono sensibili e socievoli. Le galline, ad esempio, amano la televisione e la musica, uno studio condotto da un ricercatore britannico ha dimostrato come le galline sono in grado di utilizzare leve ed interruttori per regolare la temperatura atmosferica a loro piacimento.
I maiali sanno giocare ai videogames e secondo i test condotti sono più intelligenti dei cani e dei bambini di 3 anni. Le mucche provano eccitazione e i bovini, come dimostrato dai ricercatori della Bristol University, Gran Bretagna, coltivano amicizie e provano rancore. I pesci sono molto sensibili al dolore.

Gli animali da allevamento, vivono in condizioni pietose e subiscono elevate torture psicofisiche: gli animali sentono le grida e le urla degli altri simili che vengono macellati e sono terrorizzati. Capiscono che saranno uccisi e sono sconvolti. Alle mucche da latte, quando vengono sottratti i piccoli, queste prendono a calci le pareti della stalla per la rabbia e per il senso di impotenza, le mucche gridano letteralmente di dolore.

Quando siete a tavola mangiate rabbia, stress, dolore, angoscia… le emozioni forti portano squilibri fisici sia nell’essere umano che negli animali, la pressione arteriosa varia, l’adrenalina aumenta. Quando siete a tavola mangiate queste crudeltà.

18 commenti su “Mattatoio, storie di ordinaria brutalità”

      • Non la mangio da due anni abbondanti e sono appena diventata vegana, quindi non mangio neppure i derivati (è molto più facile di quanto sembra). Comunque è ridicolo e contraddittorio che in un mondo dove insegnano ai nostri bambini a rispettare l’ambiente e la beneficenza è ordinaria amministrazione avvengano ancora brutalità del genere.

        Visto che a quanto ne so Slaughterhouse non si trova in italiano, se volete documentarvi bene, leggetevi “Se niente importa” di Johnatan Safran Foer.

        • Ciao.sto finendo il libro di Jonathan e bellissimo e credo che sia riuscito a convincermi del tutto. A. Diventare vegetariano. Come si fa a convincere i propri cari?

    • Parlano vari operai, intervistati dall’investigatrice Gail Eisnitz. Non ho potuto mettere tutte le testimonianze perché il libro è coperto da diritti d’autore. Si intitola “Slaughterhouse”, letteralmente “Mattatoio”. Una valida alternativa italiana di tale libro è “Se niente importa” di Johnatan Safran Foer.
      Ciao Eleonora 🙂

  1. La razza umana è la peggiore che esista sulla faccia di questo pianeta ormai giunto al degrado morale più totale……
    le bestie siamo noi……..
    da vegetariana e animalista convinta

    • Scusami.. se dici che le bestie SIAMO NOI pero tu sei vegetariana dovresti dire… “le bestie siete VOI umani” sottinteso che forse tu sei di altra natura (divina?).
      Questa che faccio è una battuta poco simpatica che voglio che serva da monito a chiunque mette da un lato immagini schifose di macelli e sgozzamenti e dall’altra la soluzione: I VEGETARIANI.
      Anche se tutti smettessimo di mangiare carne e tutti gli animali fossero liberi di pascolare… l’umano troverebbe altro lercio.
      L’uomo è uomo perchè è cattiveria. Gli animali sono anche cattivi tra loro. Siamo messi in questo mondo per dover morire. Anche noi in qualche termine siamo animali da macello. Siamo tutti nella stessa barca, animali compresi.
      Io personalmente credo che se ci fanno schifo i macelli dovremmo riuscire a visitarne uno senza schifarci.. modificare il nostro disgusto in comprensione.
      Cio che ci disgusta è vedere che esistono persone capaci di essere brutali quando noi ci sentiamo impotenti e segretamente voremmo fare schifo come loro perchè il potere e la forza sono cio che l’uomo cerca.
      Quindi propongo per eliminare davvero i macelli.. di sgozzare qualche animale di proprio pugno, di capire quanto la vita sia un condensato di morte e la morte è ovunque. Solo un’uomo capace di capire che l’uomo è cattivo ed è per questo che è umano puo liberarsi dall’oppressione. E, l’oppressione non è di quei poveri cristi che lavorano nei macelli o di chi crea i macelli. La colpa è della società che nasconde la vera natura dell’uomo. Le chiese sopratutto. Le chiese creano i macelli perchè spacciano l’uomo per un essere bianco candido.. quasi impotente. Cosicche ogni essere impotente che vede i macelli grida “oh nooo… l’uomo è violento… io sono diverso.. io sono vegetariano… che schifo gli uomini.. io sono divino”.
      Il test è semplice.. qualsiasi cosa ci inorridisce è un’aspetto di cui dobbiamo riappropiarci per liberarci.
      Società, trogloditi e macelli vanno a coppietta. Chi crede nel lavoro salariato, chi rispetta le autorità, chi va in chiesa senza capirci un ca**o e chi condanna sono tutti la stessa cosa.
      Il vegetariano è un essere menomato a mio parere. Chi non vuole mangiare la carne dovrebbe tenersi segreta questa cosa non dirla a nessuno e lottare in modo nascosto.. segretamente.
      Guardare video animalisti, dire la nostra al riguardo… non ci fa migliori e piu divini di questi “umani”. Siamo umani e facciamo schifo. Guardiamoci i video per prendere cosciena di chi siamo e capire piuttosto che schifarci ad soli.
      Chi vuol capire capisca…. sono certo che pochi capiscono cio che ho scritto. la maggior parte scappa o attacca ma è… fritta dentro.
      Auguri

      ps. per cio riguarda la mancanza di igiene.. aimè anche qui si usa lo stesso movente della salute che… va accettato. Mangiamo schifezze.. ci nutriamo con veleni e poi crediamo nella cultura di chi ci vuole morti e fritti nei loro ospedali. Sgozzati anche noi. Cancri e tumori sgozzati e noi paghiamo per farci sgozzare perchè, a differenza degli animali.. noi siamo ancora piu co***oni… noi paghiamo per farci sgozzare. L’uomo si è staccato dalla morte e staccandosi dalla morte è entrato nel limbo della castrazione in cui viviamo. Non possiamo combattere l’uomo.. possiamo capirlo. Siamo qui e ogni giorno è potenzialmente l’ultimo.
      Ancora una volta.. chi vuol capire capisca.. ma… la vedo dura!

      • A dimenticavo…
        tra i consigli per i “vegetariani” devo aggiungere oltre al farlo per cavoli suoi anche: “levarsi l’etichetta di dosso e cambiarla con umano”. Cosicchè il vecchio vegetariano, ora umano, proverà solidarietà guardando i suoi simili e non inferiorità.
        Abbasso le etichette. Caspita… ormai è una cosa fuori moda. Anche gli avvocati si vergognano di esporre il targhettino fuori dall’ufficio AVVOCATO. Basta. leviamo il cartellino, leviamo l’etichetta e torniamo… umani.

        PPS.. ovviamente cio che dico non è per creare polemica ma per capire qualcosa su me stesso e ti cheido scusa di cuore se in qualche modo ti ho ferita. Cio che dico è solo ed esclusivamente fine a farmi crescere nel confronto.. quindi scusami se ho detto qualcosa che ti ha ferito.

        Ciao

        • Bravo Amerigo, discorso costruttivo, e concordo in maggior parte….dobbiamo stare attenti a non idealizzarci, ed a accetarci come parte di un insieme, la razza umana… siamo ancora all’etá della pietra, e in un certo senso lo saremo sempre anche se c’é evoluzione, la natura umana é quello che é….ma proviamo ad essere migliori, accettandoci, per poter proteggerci da noi stessi!!
          francesca

  2. E’ pazzesco che ci siano persone che si divertono a tagliare a fette il naso di un maiale solo per vedere che reazione ha. Ricordate: in Argentina, in Cile gli esseri umani venivano torturati e uccisi allo stesso identico modo e provavano lo stesso identico terrore……meditate gente meditate….e mangiane verdure e pane….

  3. AMERIGO ti auguro di guarire presto da i tuoi disturbi di quasi surreale.ps vai a farti fottere decelebrato del cazzo e smettila di drogarti come cazzo ti permetti merda

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