Cane ucciso, offerta ricompensa a chi trova il responsabile

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Cani sparati, incendiati e annegati… Questo non è di certo il primo caso di violenza su animali. Ricordiamo il caso di Peter Bower, nell’Ohio, l’uomo che ha commesso numerosi abusi sessuali su cani, pecore,  altri animali, a causa di una mancata legislazione, dopo il processo l’uomo non ha subito alcuna condanna, nonostante le prove schiaccianti (riprese video e fotografiche).

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L’ultimo caso di uccisione di un cane arriva da Newport, in Virginia. Nel lago di Newport è stato avvistato il corpo gonfio di un cane bianco, si trattava di un pit bull femmina apparentemente annegato. Il cane aveva i denti stretti e la lingua sporgente. La cosa più agghiacciante è che, secondo la PETA, la cagnetta non è annegata da sola. La PETA ha offerto una ricompensa di 5.000 dollari a chiunque possa fornire informazioni per trovare il responsabile.

Trovare cani uccisi in questa località non è affatto raro: la zona è famosa per gli eventi di “dogfighting”, lotta tra cani. I cani da combattimento, una volta “fuori gioco”, sono spesso uccisi nei modi più brutali. Il peggio è che questi cani sono allevati e addestrati per il combattimento quindi costantemente sottoposti a violenza e minacce. I cani da combattimento indesiderati vengono buttati via: annegati, impiccati o fucilati.

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