Caraffe filtranti pericolose

Avete  presente i piccoli impianti di depurazione domestici che si installano nei lavelli? Chi non lo sapesse, si tratta di dispositivi che consentono di depurare l’acqua da sostanze che dovrebbero inibirne la potabilità. Il meccanismo è semplice: l’acqua passa attraverso degli appositi filtri che trattengono gli elementi nocivi.Le caraffe filtranti, prodotte da aziende come Brita, Laica e Viviverde, che sono state prese a campione per la ricerca dell’ateneo romano, funzionano tutte allo stesso modo: si riempiono di acqua del rubinetto, che si fa passare attraverso una cartuccia filtrante, e si conservano in frigo.
Sono in plastica e funzionano mediante questo filtro a carboni attivi composto di particelle sminuzzate di noce di cocco trattate con argento e resine sintetiche, e hanno un timer che ne segna le settimane di utilizzo, che è complessivamente di un mese circa.

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Secondo il Ministero della salute, a seguito di attente valutazioni e analisi, le caraffe filtranti non solo non servirebbero a preservare la nostra salute, ma andrebbero addirittura a depauperare le caratteristiche organolettiche dell’acqua compromettendone la potabilità.

Il Ministero ha preso in considerazione una serie di indagini avviate da alcune Procure attraverso le quali si è stabilito la mancanza di fondamenti scientifici sul meccanismo di funzionamento. Il pericolo maggiore è che alcuni filtri eliminino oltre ad alcuni metalli come nichel e cobalto, anche i preziosi sali minerali contenuti nelle acque. Il sodio e il potassio, per esempio, verrebbero sostituiti da sodio e potassio ovvero due elementi sconsigliati per chi ha problemi di obesità o renali.

Si è addirittura verificato che l’acqua filtrata mediante questi dispositivi presenta più batteri di quella che fuoriesce naturalmente dal rubinetto.

Un altro punto su cui si dibatte è la corretta manutenzione dei filtri. Se non effettuata nelle modalità consigliate, i dispositivi potrebbero persino diventare pericolosi per la nostra salute.

Ma perchè vengono vendute così tante caraffe allora?

Perchè gli acquirenti sono convinti della loro positiva funzionalità e anche perchè l’acqua filtrata assomiglia molto a quella minerale: viene addolcita molto.

Il ministero della Salute ha reso pubblico un provvedimento nel quale vengono elencati nuove regole di sicurezza sia per le caraffe filtranti che per tutti gli impianti fissi di depurazione dell’acqua.

La soluzione migliore rimane sempre l’uso dell’acqua del rubinetto così come si presenta: è la più economica, la più ecologica e i controlli rigidi ne garantiscono quasi sempre una qualità buona.

 

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