Come abbronzarsi senza rischi


Il caldo è esploso e e in attesa delle ferie ci si sposta nei week end al mare, in montagna o al parco per abbronzarsi.
Ma il sole fa bene in ogni caso o si tratta di un beneficio da consumare con estrema cautela? E le creme solari sono la soluzione di ogni male? Prepararsi alla vacanze con una o più sedute di lampada è utile o addirittura dannoso?

Come abbronzarsi . Effetti positivi
Il sole ha molti effetti positivi sull’organismo. I raggi solari infatti stimolano la produzione della vitamina D che forma e rinforza il tessuto osseo.

Ma i vantaggi sono ancora molti altri:
migliora l’umore
stimola il tono fisico e muscolare
rende più forti e resistenti alla fatica
attenua i dolori articolari.

In certi casi, come per esempio in alcune malattie della pelle quali la psoriasi, rappresenta una vera terapia.

Come abbronzarsi. Effetti negativi
Quando l’esposizione è eccessiva o avviene senza precauzioni il sole può diventare davvero pericoloso.
La reazione più immediata è la “scottatura” o eritema solare che a seconda della gravità può manifestarsi anche come una vera e propria ustione con formazione di bolle e perdita di liquidi. E’ caratterizzato da calore, prurito e dolore nella zona colpita. La guarigione avviene nell’arco di alcuni giorni a seconda della gravità.

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Oltre agli effetti immediati, le esposizioni ripetute alle radiazioni solari sono responsabili dell’invecchiamento della pelle con la comparsa o l’accentuazione delle rughe ed è ormai provato che aumentano nel tempo il rischio di tumori della pelle.

Per abbronzarsi correttamente.
Durante l’estate non ci si dovrebbe mai esporre al sole tra le 11.00 e le 15.00 e nelle altre ore è importante limitare il tempo di esposizione. E’ poi fondamentale ricordarsi che i raggi ultravioletti passano anche attraverso le nuvole e che pur stando all’ombra non si è completamente protetti.

Esporsi sempre in modo graduale, ed evitare sempre e comunque di esporsi nelle ore centrali della giornata

Scegliere prodotti protettivi ad hoc, ipoallergenici e non comedogeni (Comedogenico indica una sostanza che favorisce l’insorgere di comedoni, ovvero dei temutissimi e combattutissimi punti neri)

Alcuni prodotti comedogenici da evitare:
isopropyl myristate
isopropyl palmitate
paraffinum liquidum
petrolatum
vaselina
mineral oil

Tuttavia, anche se si sceglie una crema protettiva ad hoc molto potente è necessario utilizzarla nel modo giusto per non vanificare il suo effetto. Per prima cosa è necessario spalmarla almeno 30 minuti prima dell’esposizione, in modo che i principi attivi possano essere assorbiti dalla pelle ed esplicare al massimo la loro funzione. È poi molto importante applicare nuovamente la protezione durante la giornata poiché la sudorazione, il bagno e la doccia riducono la sua efficacia.

Spalmare la crema con regolarità inoltre farà sì che la pelle sia sempre idratata e mantenga più a lungo l’abbronzatura.

Tra i vari prodotti di protezione solare vi sono crema, olio, latte, gel, spray e acqua solare. Di solito le creme e i gel sono indicati per il viso o per parti del corpo non estese, mentre gli altri tipi si possono usare per tutto il corpo. Gli oli hanno normalmente un basso fattore di protezione, danno lucentezza alla pelle e favoriscono la penetrazione delle radiazioni. Per queste ragioni sono indicati nelle ore meno assolate e quando non si ha la pelle chiara.

Quando si sceglie una protezione solare infine è meglio optare per uno resistente all’acqua in modo che possa restare sulla pelle anche se si suda molto o se si fanno molti bagni.
I prodotti vanno applicati con massaggio, per facilitarne l’assorbimento, e l’applicazione va ripetuta ogni due ore, soprattutto dopo i bagni.

Fare particolare attenzione alle condizioni che riducono la percezione di “rischio”: vento, cielo leggermente nuvoloso o superfici riflettenti, come sabbia chiara e acqua
Dopo l’esposizione applicare un buon prodotto doposole, che restituisca idratazione e benessere alla pelle.

Come abbronzarsi con l’alimentazione
Alcuni prodotti specifici, in particolare carote, albicocche e spinaci, riescono a preparare l’organismo alla ricezione dei raggi solari e a garantire un’abbronzatura invidiabile.
È la Coldiretti a dispensare consigli sull’argomento, suggerendo il consumo di cibi ricchi di Vitamina A che aumenta la produzione del pigmento melanina e quindi il raggiungimento del tanto ambito colore ambrato.

Fra i cibi più indicati allo scopo, oltre a quelli già citati, lattuga, meloni, peperoni, pomodori fragole e ciliegie. Al di là dell’agognata abbronzatura, questi alimenti servono anche a difendersi dai colpi di calore e a mantenere bassa la temperatura corporea. Al primo posto, come detto, per “efficienza” ci sono senz’altro le carote che contengono 1200 microgrammi di Vitamina A per 100 grammi di parte edibile.

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