Credi nella reincarnazione? 6 segnali evidenti di una reincarnazione

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Ricordi di essere già stato in questo posto? 6 segnali evidenti di una reincarnazione, secondo alcuni il solo modo per dare una spiegazione al fenomeno. Il concetto di reincarnazione esiste da tempo immemorabile, più di 3000 anni, e per alcuni non si tratterebbe solo di una ipotesi più o meno fantasiosa, ma di qualcosa di reale, tanto è vero che esistono anche i guaritori della regressione della vita passata come il dott. Brian Weiss, sicuramente il più noto.

Per altri il concetto di reincarnazione è invece frutto della mancata accettazione che un giorno tutto possa finire per sempre, che con la morte si spegne definitivamente la luce. Per alcune religioni la reincarnazione è reale, mentre per altre, come appunto la religione cattolica, questa non è altro che una fantasia, dal momento che dopo la morte ci attenderebbe la vita eterna, nulla a che vedere con la possibilità che l’anima si possa reincarnare in qualche altro corpo, in altro luogo e in altra epoca. Ovviamente, come di norma accade in questi casi, vi sono coloro che ci credono e altri, la maggioranza, che invece non crede nella possibilità di avere un numero imprecisato di vite future.

Dejà vu

Prendiamo in considerazione questa seconda ipotesi. Vi sarebbero alcuni segni evidenti che si sta vivendo una seconda, o terza o altra ancora, vita. Tra questi il dejà vu, quella curiosa sensazione che si avverte in alcuni momenti della propria vita, quando ci si reca per la prima volta in un determinato luogo e si ha la netta sensazione di esserci già stato, oppure quando si ha la sensazione di aver già vissuto una determinata esperienza, e altro ancora. Secondo gli psicologi ci sarebbe una spiegazione neurologica, mentre per altri, come il già citato Dott. Brian Weiss, si tratterebbe di un segno evidente di reincarnazione tanto è vero che per alcuni suoi pazienti sarebbe riuscito, con l’ipnoterapia, a risalire alle loro vite trascorse.

Sogni ricorrenti

Altro segno significativo sarebbero i sogni o incubi ricorrenti. Secondo gli psicologi i sogni sarebbero simbolici, quindi da interpretare, perché sarebbero in un certo senso la rappresentazione immaginaria delle proprie paure, pensieri, aspettative, esperienze, e altro ancora.

Per altri invece sono ricordi legati ad una vita passata, ricordi quasi sempre non chiari ma che con l’aiuto di una seduta di regressione nella vita passata è possibile collegare a fatti realmente avvenuti an altro tempo e in altro luogo. Vi sono alcune testimonianze al riguardo come quella di quella donna che sognava delle ossa nel suo armadio e che successivamente ha scoperto essere il suo bambino che lei aveva fatto annegare nella vasca in un’altra vita.

Il talento naturale

Altro segno è il talento naturale, qualcosa di inspiegabile diversamente, come ad esempio adulti che hanno doti sorprendenti senza averle apprese da nessuno, bambini in grado di parlare un’altra lingua senza averla studiata o altre capacità innate che non possono nemmeno essere spiegate da una storia familiare in cui fossero presenti persone con capacità analoghe.

Le fobie

Anche le fobie o le paure innate possono essere qualificate come segni evidenti di una reincarnazione. L’aracnofobia, per esempio, non troverebbe giustificazioni in mancanza di un evento che possa averla scatenata. Più verosimilmente, almeno secondo coloro che credono nella reincarnazione, l’evento scatenante potrebbe essersi verificato in una vita passata e rappresentare quindi una sorta di patrimonio di cui non ci si è liberati nel passaggio tra una vita e l’altra.

Le voglie

Le voglie sarebbero una ulteriore dimostrazione della reincarnazione. A tale proposito, coloro che vi credono citano il caso di un ragazzo che aveva delle voglie sul petto che coincidevano pressoché perfettamente con le ferite di un uomo morto sparato in un’epoca precedente, uomo di cui il ragazzo aveva un certo ricordo.

Le anime gemelle

Secondo il mistico americano Edgar Cayce le anime viaggerebbero in gruppo, sia nelle varie vite in cui si vanno a reincarnare, sia nel periodo intercorrente tra una reincarnazione e l’altra, per cui sarebbe normale che si possa avere una certa attrazione particolare nei confronti di una persona, che si instauri una certa attrazione che per i non credenti, diciamo così, invece è semplicemente riconducibile al fatto che si è incontrata la persona giusta, la classica anima gemella, e nulla più.

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