Fukushima, al via la fase di ripristino

La situazione della centrale di Fukushima è in fase di ripristino, i rischi maggiori sembrano stati tamponati ma non sono finiti gli allarmismi: coltivazioni e alimenti contaminati minacciano la salute della popolazione.

Ier il primo passo verso la “guarigione“, è stato riattivato un cavoe connesso ad uno dei reattori della centrale, finalmente è tornata l’elettricità. In tarda serata è stata ripristinato il sistema di raffreddamento delle vasche di stoccaggio dei combustibili già usati.

Questo ha consentito ai reattori n5 e n.6 di tornare in funzione, tuttavia è ancora in pericolo il reattore n.4 e le forze armate giapponesi in giornata continueranno i tentativi di raffreddamente e torneranno a bombardare con l’acqua, il reattore n.4.

L?AIEA rende note che le autorità nipponiche non hanno smentito l’allarme contaminazione: c’è presenza di iodio radioattivo in numerosi prodotti alimentari della zona. Le emissioni radiattive hanno colpito principalmente alcune piantagioni di spinaci e come preannunciato in questo articolo, anche il latte è ad alto rischio se non già contaminato.

Con la connessione del primo cavo elettrico, lungo circa un km e mezzo, il Giappone ha ripreso le speranze e anche il controllo di buona parte della centrale di Fukushima. I responsabili della missione, sperano di poter concludere l’operazione oggi stesso.

La fase di ripristino prevede il rifornimento di energia elettrica ai quattro reattori danneggiati che minacciano di rilasciare una grande quantità di particelle radioattive nell’atmosfera. Appena l’elettricità sarà ripristinata, il passo successivo sarà quello di alimentare direttamente il sistema di raffreddamento.

Alcuni tecnici non hanno escluso ulteriori problematiche causate dall’usura di alcune strutture che impediranno l’alimentazione diretta. Ci rincuora sapere il supporto tecnico prestato dagli Stati Uniti d’America cit.: Cronache di una catastrofe

Giovedì 17 Marzo, 5.39: i disperati tentativi di raffreddamento dei reattori della centrale sono supportati dagli americani. Sono arrivati a Fukushima delle pompe di raffreddamento di fabbricazione americana, a darne notizia è stato il ministro della difesa Toshimi Kitazawa.

Se non sarà possibile raffreddare in modo diretto i reattori, dovrà passare del tempo per mettere in funzione le nuove pompe. Una vera lotta contro il tempo “Facciamo del nostro meglio ma non possiamo garantire che l’ elettricità sarà ripristinata“, ha dichiarato un funzionario della Tepco, la società che gestisce la centrale.

Non ci resterà che attendere i risvolti di questa nuova sfida, sperando che sia l’ultima!

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