Il 93% delle acque europee rispetta gli standard minimi di qualità

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L’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) ha reso noto che le acque in Europa sono piuttosto pulite. Dal monitoraggio delle zone costiere e dell’acqua interna si è scoperto che il 93% delle acque rispettano gli standard minimi di qualità.

Di conseguenza quasi la totalità dell’acqua è risultata “sufficiente” secondo questi standard nel 2020. Le acque ritenute “eccellenti” sono l’82,8% del totale nel Vecchio Continente. Le nazioni che hanno dimostrato un minore inquinamento delle acque sono Austria, Cipro, Croazia, Grecia e Malta. In questi cinque Stati infatti il 95% delle acque di balneazione sono risultate “eccellenti”.

Monitoraggio delle acque di balneazione

balneazione

In Europa i siti di balneazione sono davvero numerosi. I risultati ottenuti dal monitoraggio del 2020 sono molto positivi e danno indicazioni importanti. Va però detto che alcune aree di balneazione non sono state classificate per colpa delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid. Per avere dati anche di queste aree sarà necessario quindi attendere il prossimo monitoraggio.

Come abbiamo detto, la maggior parte delle acque monitorate hanno dimostrato di essere pulite. Nel 2020 però in 296 siti di balneazione in Europa (l’1,3% del totale) le acque erano di qualità scarsa. La percentuale è diminuita rispetto agli anni precedenti, ma nonostante questo è necessario tenere conto delle criticità. Tali problematiche sono prima di tutto collegate alla valutazione delle fonti di inquinamento.

Attualmente si sta puntando a un riesame dell’acqua di balneazione allo scopo di valutare se le norme in vigore sono ancora valide. Si valutano quindi nuovi parametri per definire se le acque sono idonee o meno a preservare la salute pubblica.

La situazione dell’acqua in Italia

In Italia la situazione delle di balneazione è piuttosto buona. L’82% delle acque hanno una qualità eccellente e il 93% dell’acqua ha una qualità sufficiente.

Piano per l’inquinamento zero

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Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, si è detto soddisfatto della situazione delle acque di balneazione in Europa. Nel Vecchio Continente infatti il monitoraggio ha mostrato che l’inquinamento non ha intaccato più di tanto la pulizia dell’acqua. Da oltre 40 anni in Europa si sta lavorando proprio per permettere ai cittadini di non avere questa preoccupazione e i risultati si vedono.

Nel mese di maggio 2021 gli Stati hanno anche firmato un piano d’azione per l’inquinamento zero. Tale piano aiuterà sicuramente le acque dei mari e dei fiumi europei a restare pulite. La nuova normativa dell’Unione Europea sarà quindi molto utile per migliorare la qualità complessiva dell’acqua, ma anche per altri motivi. Infatti grazie a questa azione mirata si potranno comprendere i luoghi più problematici su cui è necessario agire.

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