Rifiuti RAEE: cosa sono, smaltimento e normativa

rifiuti RAEE
Rifiuti RAEE, a destra la batteria di un iPhone con il simbolo dello smaltimento o “riciclo”

Lo smaltimento dei RAEE occupa una fetta importante nel campo dei rifiuti. I rifiuti elettronici, RAEE o, a volte, Rifiuti RAEE, possono essere una risorsa (fonte di terre rare e metalli riciclabili) o un problema (quando l’azienda deve smaltirli o quando il privato cittadino non sa come gettarli).

Stando all’Indagine condotta dall’Istituto Demopolis per Anci Toscana, negli ultimi 5 anni, per il conferimento dei grandi elettrodomestici il canale preferito è il Comune attraverso le sue Isole ecologiche. Il discorso cambia quando si parla di piccoli rifiuti elettronici, infatti solo 4 intervistati su 10 dichiarano di aver sfruttato centri di raccolta per lo smaltimento dei RAEE. Il 29% afferma di non sapere dove buttare i rifiuti elettronici e per questo li tiene in casa. Il 15% li smaltisce con la raccolta differenziata della plastica, dei metalli o butta i rifiuti elettronici nell’indifferenziata. In altre parole: c’è poca informazioni su cosa significa RAEE e come dovrebbe avvenire la raccolta.

Sommario:

Rifiuti RAEE: cosa sono

Il significato dell’acronimo RAEE è “Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”, per questo i RAEE vengono comunemente chiamati rifiuti elettronici. Nella categoria dei rifiuti RAEE rientrano tutti questi oggetti giunti alla fine del loro ciclo di vita:

  • PC desktop
  • Notebook e portatili
  • Tastiere e mause
  • Monitor LED, LCD, CTR…
  • Vecchie televisioni
  • Stampanti
  • Fax e scanner
  • Router
  • Hub
  • Smartphone e vecchi telefoni
  • Televisori di ogni genere (al plasma, led, lcd…)
  • Registratori
  • Bilance a pile
  • Segreterie e centraline telefoniche
  • Tablet
  • Pezzi di ricambio per attrezzature elettriche come memorie RAM, HD, batterie agli ioni di litio, inverter, motori elettrici, quadri elettrici…
  • Neon e lampade a LED
  • Pannelli solari termici
  • Fotovoltaico
  • Fari, lampioni, lampade…
  • Climatizzatori
  • Telecomandi
  • Prese USB
  • Contatori e citofoni

Dal 15 agosto 2018 rientrano nella categoria RAEE anche spine, adattatori, multiprese, torrette cablate, cavi e prolunghe.

Raccolta e Smaltimento RAEE

Il problemi legati allo smaltimento RAEE è legato soprattutto alla raccolta. Il problema della raccolta e smaltimento dei RAEE è sentito sia dalle aziende sia dai privati cittadini.

Se vuoi smaltire un rifiuto RAEE che hai prodotto in casa, hai due scelte:

  • Lo consegni al negozio in cui acquisti l’apparecchio di ricambio
  • Cerchi di capire come funziona la raccolta dei rifiuti elettronici nel tuo comune di residenza.

In genere, i Comuni d’Italia non offrono un servizio RAEE destinato alla Raccolta. Per questo, per lo smaltimento dei Rifiuti RAEE sarà necessario rivolgersi all’Isola Ecologica del Comune. In altre parole, l’utente dovrà provvedere a conferire il rifiuto elettronico all’isola ecologica.

Dove buttare rifiuti elettronici?
Presso le isole ecologiche del proprio comune di residenza.

In alcuni Comuni d’Italia, l’accesso all’isola ecologica è vincolato a una card rilasciata solo ai residenti. Al momento del conferimento dei rifiuti elettronici sarà possibile ottenere la card. A cosa serve? Le Card dotate di barra magnetica consentono degli sconti sulla tassa dei rifiuti.

Macchine per smaltimento rifiuti elettronici

Il conferimento dei RAEE, in alcuni comuni d’Italia, infatti apre le porte a piccoli aggiustamenti della tasi, la tassa sui rifiuti. I comuni più “evoluti” hanno messo in circolazione delle macchine per smaltimento rifiuti elettronici: si tratta di grossi cassoni nei quali depositare i rifiuti elettronici da smaltire e far strisciare la parte elettromagnetica della propria Tessera Sanitaria. In questo modo, il comune potrà fare un calcolo della tassa sui rifiuti più veritiero, tenendo conto dei conferimenti eseguiti e quindi rilasciando una sorta di contributo alla raccolta.

RAEE smaltimento
Sono considerati RAEE anche i pannelli solari a fine vita.

Nell’articolo “Buoni Spesa in Cambio dei rifiuti” stiamo inserendo l’elenco di tutti i Comuni d’Italia in cui è attivo questo servizio. Lo smaltimento RAEE diventa conveniente se incentivato da sconti sulla tassa dei rifiuti… tuttavia ricordo che è dovere civico di ogni cittadino eseguire una corretta raccolta differenziata.

La modalità di smaltimento RAEE cambia per l’azienda: si parla infatti di RAEE professionali facendo riferimento ai rifiuti elettronici prodotti nel contesto aziendale. In caso di rinnovamento degli uffici, l’amministratore dovrà prendere accordi con il nuovo fornitore per fissare i termini della consegna (o del ritiro) dei rifiuti elettrici prodotti.

Se le apparecchiature elettriche non devono essere sostituite ma solo gettate vie, allora sarà necessario contattare un consorziato o una compagnia di recupero che possa garantire lo smaltimento secondo la normativa vigente. In questo contesto potrebbe essere richiesto un costo per il ritiro e il corretto conferimento.

Normativa per aziende e liberi professionisti

imprese, enti e liberi professionisti sono obbligati a garantire il corretto smaltimento dei loro rifiuti, compresi i Rifiuti RAEE. Le aziende, di qualsiasi calibro, sono infatti chiamati a:

  • Scegliere fornitori di servizi di trasporto, di recupero e di smaltimento dotati di specifiche autorizzazioni.
  • Produrre e conservare i documenti che dimostrano di aver rispettato le prescrizioni di legge.

Ciò vale anche per lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici dove il ruolo dell’installatore è una figura chiave. Il punto di riferimento per lo smaltimento dei RAEE professionali è il consorzio Ecolight.

Per la normativa e gli ultimi decreti, è disponibile la pagina dei decreti sui rifiuti del Sito del Ministero dell’Ambiente.

Servizio RAEE per rifiuti elettrici domestici

Molti Centri, compreso Ikea, offrono un “servizio RAEE” per riciclare rifiuti elettronici. Gli approcci sono diversi. Quello più classico:

  • Tu compri un nuovo elettrodomestico e porti il vecchio (quello che devi buttare) al negozio che provvederà allo smaltimento.

Questo tipo di servizio RAEE si chiama “uno contro Uno”. E’ obbligatorio, per i rivenditori, ritirare il vecchio elettrodomestico l’utente ne acquista uno nuovo della stessa categoria. “Uno contro Uno” perché “il frigorifero vecchio viene consegnato al fronte dell’acquisto di un nuovo frigo“… e così per la lavastoviglie, il forno elettrico o il condizionatore!

L’altro Servizio RAEE si chiama “Uno contro Zero”. In alcuni negozi sono presenti dei RAEE BOX, cioè dei contenitori di raccolta per riciclare smaltire piccoli elettrodomestici. In questi contenitori vanno conferiti solo rifiuti elettronici di piccole dimensioni, in grado di entrare in un determinato spazio.

Se conosci un grande supermercato e hai dei piccoli rifiuti RAEE da smaltire, puoi portarli lì.

Il servizio RAEE “uno contro zero” prevede l’obbligo per i negozi con una superficie di almeno 400 mq di offrire il ritiro gratuite dei RAEE con dimensioni fino a 25 cm.

smaltimento RAEE
A sinistra i contenitori di raccolta dei RAEE dalle dimensioni inferiori ai 25 cm. A destra il simbolo del recupero delle lampadine a led e altri dispositivi di illuminazione.

Per farvi un’idea, vi rimando alla pagina Ikea dedicata al suo servizio raee. Come Ikea, anche altri grandi centri commerciali detengono, per obbligo di legge, il medesimo servizio.

Riciclare rifiuti elettronici

Nell’articolo dedicato alla smaltimento delle batterie delle auto abbiamo visto che sono stati messi a punto dei processi per il recupero delle materie prime contenuti nei rifiuti elettronici. Per esempio, proprio i caso delle batterie Nichel-Metallo Idruro (NiMH), non mancano processi di riciclo che consentono di recuperare terre rare con un processo in grado di garantire una purezza del 99%.

Da queste batterie è possibile estrarre terre rare con un processo che ne garantisce una purezza al 99%

Quella di riciclare rifiuti elettronici potrebbe essere una strada ricca di opportunità per gli investitori e, nel lungo termine, potrebbe essere l’arma vincente per primeggiare sul mercato dell’hi-tech. Non solo terre rare ma anche metalli preziosi come l’oro e l’argento. Le terre rare si trovano in qualsiasi apparecchiatura elettrica, anche se in misura diversa.

Quanto conviene riciclare i RAEE? Attualmente, il recupero dei materiali preziosi impiegati, per esempio, nella produzione dei telefoni cellulari consentirebbe di raccogliere Terre Rare per un valore di mercato di oltre 150 milioni di euro.

Recupero delle terre rare

Per fare qualche esempio: la batteria di un’auto ibrida vede, l’impiego medio di circa 10 kg di Lantanio. Il magnete di una grande turbina eolica può contenere 260 kg o più di Neodimio. La marmitta catalitica di un’auto contiene Cerio e Lantanio. Le terre rare sono molto utilizzate negli apparecchi elettrici che fanno uso di:

  • superconduttori
  • Magneti
  • Leghe metalliche (dove le terre rare possono fare da alliganti)
  • Catalizzatori
  • Componenti di veicoli ibridi (non solo batterie)
  • Accumulatori per fotovoltaico
  • Circuiti elettrici
  • Applicazioni di optoelettronica (come i laser, celle solari, fototransistor…)
  • Fibre ottiche
  • Risonatori a microonde

Rifiuti Raee: codice CER

Il CER è un codice identificativo del rifiuto, è richiesto nella compilazione della scheda SISITRI (o formulario di identificazione rifiuto). Dal sito del Ministero dell’Ambiente si legge che: in base all’articolo 6 (pdf)  del decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135, si comunica che a far data dal 1 gennaio 2019, il SISTRI non sarà più operativo. Tuttavia, il codice cer può essere necessario per il registro cronologico ( o registro di carico e scarico rifiuti).

Per l’elenco completo di tutti i rifiuti RAEE e dei rispettivi codici CER ti invito a scaricare il corrispettivo file in PDF. La tabella proposta riporta tutti i codici CER dei RAEE, sia il codice per RAEE professionali (per le aziende), sia per quelli a uso domestico.
Pdf da scaricare: elenco completo dei codici dei rifiuti RAEE e i rispettivi CER.

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