Olio di girasole per friggere

olio di girasole per friggere
Se l’olio di girasole fa male o meno dipende dalle piante da cui è derivato. L’agricoltura gioca un ruolo importante nel determinare la bontà di un olio di girasole per friggere.

C’è una gran confusione quando si parla di olio di girasole per friggere. Questa confusione è figlia di una grande diversità di oli in commercio. Si fa presto a dire “olio di semi di girasole” ma nella realtà dei fatti con questo nome si fa riferimento a diversi tipi di olio vegetale anche se la fonte è unica.

E’ un po’ come parlare di prosciutto: c’è quello stagionato 12 mesi, 24, 32… quello fatto riposare nella paglia, derivato da allevamenti bio… E così il prodotto finito cambia in base alla lavorazione e alla materia prima. Quando si parla di olio di semi di girasole a fare una grande differenza non è la lavorazione ma soprattutto la materia prima.

L’olio di semi di girasole è un buon candidato per la frittura ma solo se si sceglie l’olio di semi di girasole giusto. L’olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico, resiste meglio alle alte temperature, ha un punto di fumo più elevato ed è un buon olio per friggere. Non tutti gli oli di girasole sono ad alto contenuto di acido oleico. Solo qualche produttore si prende la briga di indicare in etichetta “da usare crudo” e la confusione è dietro l’angolo. 

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Temperatura olio per friggere: risultati impeccabili per la salute e il palato

temperatura olio per friggere
L’olio di Mais è un pessimo olio per friggere in quanto ti costringerebbe a una frittura a bassa temperatura.

Che siano polpette, cotolette, frittelestruffoli verdure surgelate, la temperatura olio per friggere fa la differenza. Conoscere la giusta temperatura dell’olio per friggere è importante se vuoi avere fritture perfette, cibi croccanti e soprattutto se vuoi evitare di bruciare l’olio.

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Vendita diretta prodotti agricoli: come fare per eseguirla a norma di legge

vendita diretta prodotti agricoli
Fondo con coltivazioni destinate alla vendita diretta di prodotti agricoli.

L’ultimo censimento dell’agricoltura condotto dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) ci riferisce che sono circa 1,62 milioni le aziende agricole attive sul territorio italiano e il 61% di queste ha una superficie agricola utilizzata inferiore ai 3 ettari. Si tratta di piccole realtà agricole che, per produrre utile possono sfruttare la cosiddetta vendita diretta

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Rifiuti RAEE: cosa sono, smaltimento e normativa

rifiuti RAEE
Rifiuti RAEE, a destra la batteria di un iPhone con il simbolo dello smaltimento o “riciclo”

Lo smaltimento dei RAEE occupa una fetta importante nel campo dei rifiuti. I rifiuti elettronici, RAEE o, a volte, Rifiuti RAEE, possono essere una risorsa (fonte di terre rare e metalli riciclabili) o un problema (quando l’azienda deve smaltirli o quando il privato cittadino non sa come gettarli).

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Coltivazione peperoncino: la guida per non fallire!

coltivazione peperoncino
Coltivazione peperoncino di Cayenna, la nostra pianta coltivata con ciclo perenne.

La coltivazione del peperoncino si è diffusa in tutto il mondo per la sua facilità. Si conoscono circa 20 specie di peperoncino, alle quali appartengono numerose varietà, 17 delle quali sono particolarmente adatte al clima italiano. Non tutti lo sanno ma la coltivazione del peperoncino può essere effettuata anche in inverno e sia in orto che in vaso. Certo, è in estate che le piante danno il meglio di sé, ma chi abita nel meridione può avere raccolti prosperi tutto l’anno.

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